Pubblicato il: mar, Dic 17th, 2013

Amici dei Popoli presenta il Percorso di Formazione alla Mondialità 2014

di Giulia Mazzetto

Il logo dell’ong Amici dei Popoli.

Da gennaio 2014 l’Ong “Amici dei Popoli” promuove la nuova edizione del “Percorso di Formazione alla Mondialità”, un corso di formazione che rappresenta un’occasione per chiunque abbia compiuto la maggiore età e voglia mettersi in gioco attraverso un esercizio di conoscenza dell’Altro, culminante in un’esperienza estiva nei Paesi in cui l’associazione ha sviluppato partnership consolidate, quali Albania e Uruguay, o veri e propri progetti di cooperazione allo sviluppo, come Rwanda e Perù. Da un paio d’anni è possibile scegliere anche un’altra meta, ovvero l’Italia, dove l’anno scorso è stata fatta un esperienza sul tema del caporalato a Foggia con rifugiati e immigrati. Il percorso di formazione è aperto anche a chi non potrà poi partire per l’esperienza finale estiva, poiché lo scopo non è solamente l’esperienza conclusiva, ma il percorso stesso.

L’Associazione “Amici dei Popoli” nasce nel 1974 con il nome “Amici del Rwanda”, per volontà di un gruppo di persone recatesi per un mese di volontariato nel piccolo stato dell’Africa centro-orientale, al seguito dei missionari Padre Tiziano Guglielmi e Don Mario Ardenghi. L’esperienza si ripete poi negli anni seguenti, coinvolgendo un numero sempre più nutrito di volontari e porta il gruppo a dotarsi di una struttura stabile con varie sedi sul territorio italiano, fino a divenire nel 1978 Organizzazione non governativa. Nel 1993 trasforma infine la sua denominazione nell’attuale “Amici dei Popoli”, scegliendo di dedicarsi anche ad altri Paesi del sud del mondo, come Brasile, Uruguay, Argentina, Togo, Kenya e Repubblica Democratica del Congo, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione e l’assistenza internazionale, secondo i principi del messaggio cristiano.

Fondamentale è rimasto comunque il filo diretto con il Rwanda, tornato tristemente alla ribalta per il genocidio perpetrato dall’etnia Hutu nei confronti della rivale Tutsi nel 1994. Padre Eros Borile e Padre Vito Giorgio, entrambi aderenti all’Associazione, trasformarono il “Centre Social St. Antoine” per minori in un punto di riferimento e di ricovero per ragazzi e adulti in pericolo di entrambe le etnie e scelsero di rimanere nel Paese martoriato, a rischio della propria vita, riuscendo ad assicurare l’incolumità e il sostentamento a tutti i rifugiati del Centro e mantenendo una costante comunicazione con l’Italia proprio attraverso “Amici dei Popoli”. Così facendo, consentirono di tenere vivo l’interesse per quanto stava accadendo e di dare un’informazione corretta non sempre presente nei media. La loro opera è proseguita per favorire il reinserimento e la pacificazione delle parti, per contrastare nei giovani rwandesi la cultura dell’antagonismo etnico e per avvalorare la verità storica, tanto che per entrambi sono stati piantati due alberi nel “Giardino dei Giusti”, creato il 5 ottobre 2008 a Padova, in cui si onorano i Giusti di tutti i genocidi del XX Secolo.

La sede di Padova, che si è costituita legalmente come “Associazione Amici dei Popoli Padova”, si è specializzata nei progetti di facilitazione linguistica con bambini stranieri e in progetti sul territorio in collaborazione con altre associazioni. A livello nazionale, invece, l’Ong si occupa prevalentemente dello studio e della realizzazione di progetti di sviluppo nei settori della sanità, dell’agricoltura, delle infrastrutture, dei servizi sociali, dell’educazione e della promozione giovanile, ma considera non meno importante l’opera di sensibilizzazione della parte della popolazione che ha avuto la fortuna di nascere a nord del mondo, promuovendo corsi di formazione, mediazione culturale e vere e proprie esperienze di vita nei paesi più poveri.

Percorso di Formazione alla Mondialità 2012.

Di questa campagna di sensibilizzazione fa parte il “Percorso di Formazione alla Mondialità” che mira all’educazione ai valori di solidarietà, giustizia e rispetto delle diversità nell’ambito della cooperazione internazionale, cercando di creare nei partecipanti una coscienza critica riguardo agli squilibri economici tra nord e sud del mondo. Si tratta di un’esperienza intensa che richiede un corso preventivo di preparazione e incontri di formazione durante lo stesso soggiorno, il cui iter sarà presentato giovedì 16 gennaio nelle tre principali sedi dell’Associazione: a Bologna, alle ore 21, presso la Scuola di Pace, in via Lombardia 36; a Padova, alle ore 20.45, presso la parrocchia Gesù Buon Pastore, in via T. Minio 19; e a Treviglio (BG) alle ore 20.45, presso il Centro Salesiano Don Bosco, in via Zanovello 1.

È una proposta di attività di volontariato diversa, che permette di imparare qualcosa in più sullo scambio interculturale; un percorso di gruppo organizzato con modalità diverse dalle lezioni frontali, di educazione non formale, con giochi di ruolo, tavole rotonde e gruppi di discussione; un’occasione di conoscenza, di formazione e di stimolo per una riflessione concreta sui temi delle migrazioni, sul confronto costruttivo con altri stili di vita e sulla decrescita felice.