Pubblicato il: Mar, Mar 4th, 2014

Street Art made in Italy, chi è 108?

di Martina Mastropierro

Il mondo dell’arte è una realtà molto vasta, peculiare nelle sue diverse molteplicità e in continua evoluzione. Una delle più giovani (e giovanili) possibilità di espressione è la conosciuta, quanto spesso bistrattata, Street Art. Cosa si intende per Arte di strada? Piazze, mura, porte, si fanno tele diventando le superfici ideali di artisti che intendono manifestare liberamente le proprie idee, abolendo la distanza tra opera d’arte e fruitore. È un gridare silenziosamente la volontà di cambiamento: non più gallerie chiuse, ma spazi aperti slegati da obblighi, dove l’arte si fa pubblica, consumabile, immediata. Da qui le metropoli diventano grigi cornici di una tendenza che mira ad una libertà di parola colorata ed eversiva.

Opera di 108, “Crossroad#1”

Tra i massimi esponenti made in Italy di questa corrente ricordiamo il piemontese Guido Bisagni, classe 1978, nato ad Alessandria e meglio conosciuto con lo pseudonimo 108, in cui il numering viene a sostituirsi ad un più comune lettering. La sua carriera comincia a Milano per poi prendere piede in numerose città europee dove sono ancora presenti i segni del suo passaggio. Inizialmente si concentra sullo studio della lettera, sancendo l’inizio di un percorso artistico come Writer. Affascinato dal mondo della Street Art, decide di approfondire le proprie conoscenze frequentando il corso di design al Politecnico di Milano, conseguendo la laurea nel 2006.
A partire dal 1999 comincerà a subire il fascino dei graffiti di età neolitica e dell’antico sciamanesimo, elementi che tenta di amalgamare, con esiti moderni e avanguardistici, alle influenze di artisti contemporanei come Stak e Richard Long. Le sue prime creazioni si compongono di un materiale plastico-vinilico giallo, tagliato grossolanamente, con le quali ha tappezzato interi quartieri delle più famose città del mondo, quali Milano, Venezia, Berlino, Londra, Parigi, Oslo, New York. Parliamo soprattutto di forme astratte che sembrano provenire da una dimensione onirica e subconscia, in continuo mutamento.

Street art di 108 a Carrara

Le opere diventano sempre più conosciute ed apprezzate anche grazie alla collaborazione con siti quali Ekosystem.org e riviste del calibro di Nusign, impegnate, in questa fase iniziale, nella diffusione di immagini emblema.
Pioniere dell’arte di strada, 108 col passare del tempo si discosterà da quella generazione di artisti utilizzatori di pellicole adesive che lui stesso aveva plasmato, per concentrarsi sulla realizzazione di piccole statuette e maestose figure nere che campeggiano in svariate metropoli e su cui ci si è a lungo interrogati.
Nonostante il distaccarsi completamente dall’ambiente artistico tradizionale, il giovane artista vanta collaborazioni con gallerie per le quali ha realizzato installazioni multimediali con componenti sonore, conformi al suo stile.

Riuscire a carpire l’essenza di un artista come 108 non è affatto semplice. La sua è un’evoluzione continua, che lo ha portato ad essere riconosciuto come uno dei più completi personaggi del panorama contemporaneo italiano.