Pubblicato il: gio, Ago 8th, 2013

Paris Librairies: le librerie storiche di Parigi si coalizzano contro i colossi dell’e-commerce

di Alberto Bellotto

«Sono quattro anni che noi librai sentiamo i clienti dire: non avete questo libro? Lo ordinerò su Amazon», la frase di Laura de Heredia, libraria parigina, esprime il senso della battaglia che le librerie storiche di Parigi hanno intrapreso contro i grandi gruppi dell’e-commerce. Nei giorni in cui il colosso editoriale del Washington Post viene acquistato da uno dei fondatori di Amazon, le librerie parigine corrono ai ripari creando un nuovo reticolo collaborativo chiamato “Paris Librairies”.

L’iniziativa raccoglie 64 librerie della capitale e cerca di fare concorrenza alle grandi librerie online attraverso lo stesso strumento: internet.
Nella capitale francese al momento sono in attività 363 librerie, 11 in meno rispetto al 2011, anno nel quale si è registrata un’inversione di tendenza. Nel 2011 infatti per la prima volta il saldo tra nuove aperture e chiusure diventò negativo con 14 nuove aperture a fronte di 17 chiusure. Nel 2012 la tendenza non si è modificata, anzi è peggiorata, con 12 chiusure a fronte di sole 4 aperture.
L’idea alla base di “Paris Librairies” è duplice. Da un lato le librerie vogliono affrontare Amazon&Co sul terreno della rete; dall’altro mirano a sfruttare l’intricato reticolo urbano che le colloca in posizioni favorevoli, vicino alle fermate della metro o degli autobus. L’utente ha possibilità di accedere ad una vasta biblioteca, circa 1,5 milioni di libri, vedere in quale libreria il testo è presente ed eventualmente quanto tempo ci vuole per ordinarlo. Non si tratta però di una copia dei sistemi di vendita online perché non è prevista la consegna a domicilio. L’utente, infatti, può scegliere il negozio in cui ritirare il libro ma dovrà andarci di persona. L’idea alla base è quella di ridare slancio alla professione del libraio e valorizzare il contatto umano tra chi vende e chi acquista un libro.

Mappa delle Librerie (fonte: http://www.parislibrairies.fr/)

Mappa delle Librerie

In 10 anni la fetta di mercato dei siti di e-commerce dedicati alla vendita dei libri è passato dal 2,2% all’11,2% a discapito delle librerie, soprattutto quelle storiche e indipendenti. Secondo il rapporto del sindacato degli editori francesi le librerie detengono il 29,5% del mercato mentre internet si attesta intorno al 26%. Indietro i grandi centri commerciali che hanno solo il 16% del mercato.
Ad aiutare i librai parigini potrebbe essere lo stesso governo francese. Il Ministro della Cultura Aurelie Filippetti ha infatti affermato che l’esecutivo starebbe pensando di introdurre una serie di norme per limitare le attività di Amazon.fr. Nello specifico l’idea è quella di vietare la vendita di libri super scontati con spedizione gratuita. Stando ad una stima del sindacato librai francese, che ha denunciato il gruppo americano per pratica commerciale scorretta, Amazon venderebbe in perdita a causa delle consegne gratuite ammortizzando poi la spesa attraverso la vendita di altri prodotti.
La lotta delle librerie indipendenti potrebbe però scontrarsi con un nuovo prodotto, l’ebook. Secondo l’associazione degli editori francesi il 15% dei lettori d’oltralpe legge solo in digitale con un aumento esponenziale negli ultimi 3 anni. Al momento però, i numeri sono ancora molto limitati. Gli ebook in Francia detengono solo il 3% del mercato al contrario di Usa (21%) e U.K.(10%). Il volume di vendite è destinato ad aumentare ancora nei prossimi anni. Per Thibault Léonard, patron della società Primento, esperta in editoria digitale: ‹‹I 21 milioni di euro incassati nel 2012 sono destinati a quintuplicare nel 2015 con una cifra intorno a 106 milioni››. Le librerie indipendenti rischiano di avere una nuova e più difficile concorrenza, ma intanto i creatori di Paris Librairies si dicono fiduciosi e credono nel reticolo parigino, da sempre forza urbana della città.

@albertobellotto