Pubblicato il: dom, Giu 8th, 2014

Spagna: Il 62% degli spagnoli vuole un referendum sulla monarchia

 

di Alberto Bellotto (@albertobellotto)

 

spagna

 

L’abdicazione di re Juan Carlos ha scosso non solo la corona e la politica spagnola, ma l’intera società iberica. La scelta del sovrano di lasciare il trono al figlio Felipe ha riacceso la voglia degli spagnoli di avere un referendum per scegliere tra monarchia e repubblica. Secondo un sondaggio indetto sabato scorso dal quotidiano El Pais, il 62% dei votanti crede che ad un certo punto «si dovrà scegliere la forma di Stato».
Lunedì scorso, anticipato da un breve discorso del premier Rajoy, il sovrano aveva annunciato al paese la sua intenzione di lasciare il trono: «Bisogna passare il testimone a una nuova generazione che vuole realizzare le grandi riforme che il periodo attuale ci sta richiedendo e affrontare con grande intensità le grandi sfide del domani». Allo stesso tempo il re aveva segnato il passaggio di testimone al figlio Felipe che «incarna la stabilità e l’istituzione della monarchia, ha la maturità per regnare e aprire una nuova fase».

 

Fin da subito Felipe, che verrà proclamato il 19 giugno in seguito alla legge di successione approvata dal parlamento, ha accettato l’incarico dichiarando il suo impegno e la sua convinzione «per dedicare tutte le forze all’appassionante compito di continuare a servire gli spagnoli e la Spagna. Una nazione e una comunità sociale e politica che affonda le radici in una storia millenaria».

Il passaggio da un sovrano all’altro ha risvegliato lo spirito repubblicano del paese. Il 62% dei lettori de El Pais hanno espresso il desiderio di poter scegliere tramite referendum tra monarchia e repubblica, mentre solo il 34% sarebbe contrario alla consultazione. Osservando il dato da una prospettiva generazionale, oltre il 74% dei giovani tra i 18 ed i 34 anni sarebbe favorevole al voto.
Analizzando invece la possibilità di scegliere tra monarchia e repubblica le percentuali sono meno definite. Il 49% si dichiara favorevole alla monarchia mentre il 36% dà il pieno appoggio alla repubblica. Il 15% degli spagnoli, invece, sarebbe ancora indeciso. Emblematico, anche in questo caso, il dato generazionale che riporta una posizione orientata alla repubblica, con il 47% della fascia d’età 18-34 favorevole all’abbandono della monarchia.

E proprio i giovani sono stati i primi a scendere in piazza sabato per chiedere subito la consultazione. Fin dal 2 giugno migliaia di manifestanti hanno sfilato in oltre 30 città, in Spagna, Europa e America latina. A Madrid, secondo la polizia spagnola, oltre 20 mila persone hanno occupato piazza Puerta del Sol sventolando la bandiera rossa, giallo e viola della Seconda repubblica spagnola, che tra il 1931 e 1939 venne utilizzata dalla guerriglia antifranchista.

Puerta del Sol a Madrid

A livello politico i partiti che fin da subito hanno appoggiato il referendum sono tre: Podemos, Izquierda Unida ed Equo, che insieme hanno raccolto il 20% dei voti alle recenti elezioni europee. Podemos, il più giovane partito dei tre, nato dal movimento degli indignados, ha lanciato una sfida al futuro re Felipe invitandolo a  «cercare il consenso popolare tramite le elezioni».
Più duro il partito ecologista Equo che ha chiesto un «nuovo capo solo tramite le urne».
In questo scenario rimangono più caute le forze politiche storiche, Partito popolare e Partito socialista. I due schieramenti, legati ancora alla corona, raccolgono i voti dell’elettorato meno giovane che rimane anch’esso fedele alla monarchia con il 57% delle preferenze.

Foto in alto: Puerta del Sol, Madrid