Pubblicato il: ven, Mag 23rd, 2014

La bufala è servita: perché credere all’impossibile esercita fascino

di Giovanni Della Poeta

Il primo dei due appuntamenti veronesi della campagna “La bufala è servita: tra scienza e pseudoscienza” organizzato da Italia Unita per la Scienza presso la sala conferenze del Museo di Scienze Naturali di Verona, ha cercato di spiegare perché bufale e leggende metropolitane esercitino un così forte fascino.

Web, televisione e giornali: la mole di informazioni che è possibile trovarvi è enorme. Ma come è possibile riconoscere quando un’informazione è fallace o errata? Come ci si può difendere dalle tante bufale che permeano tutti i mezzi di comunicazione? Il controllo delle fonti è di fondamentale importanza, e la maggiore autorevolezza di una fonte rispetto ad un’altra non è certo da sottovalutare. Lasciando da parte ogni istinto complottista che ci spinge a reputare una fonte inattendibile perché al soldo di chissà quale organizzazione, il fact-checking è lo strumento che, oggettivamente più di ogni altro, può aiutare non solo i giornalisti ma anche i cittadini.

L’emotività gioca un ruolo cruciale. Puntare sulle emozioni delle persone è un metodo tanto semplice quanto efficace, soprattutto se l’emozione sulla quale si fa leva è la paura. Il dott. Baglioni, tra i 3 relatori dell’incontro, ha spiegato che per garantire un’informazione corretta non basta “dire le cose giuste”, perché il modo in cui vengono trattate le notizie ne modifica inevitabilmente la percezione da parte dei destinatari. Colpa nostra? No, colpa del “Framing effect”. È il Framing effect ad influenzare inevitabilmente la nostra percezione di parole o frasi, perché la stessa informazione “incorniciata” con valori affettivi differenti produce risultati diversi.

La bufala è servita

Così ragionando, il concetto di bufala sembra essere solo la punta dell’iceberg, al di sotto della quale molteplici processi neurologici tendono a rendere non tanto più affascinante quanto più semplice e comoda la bufala o la leggenda metropolitana. È il caso delle notizie che fanno leva sulle paure. Il dott. Bertini ha raccontato come l’esagerazione nelle paure comporti una maggior presa dentro di noi, perché è proprio la paura a scatenare il più potente dei nostri istinti, quello di sopravvivenza. Mettere in crisi le nostre convinzioni è molto facile, soprattutto quando si tratta di sopravvivenza.

Se una mazza e una palla da baseball costano 1,10€ e la mazza costa 1€ in più della palla, quanto costa la palla?

I Bias sono dei giudizi sviluppati in base all’esperienza individuale, credenze, schemi mentali, una sorta di scorciatoie, che hanno però il particolare difetto di indurci in errori di valutazione, in quanto decisioni frutto di un’analisi non oggettiva. Ne esistono di diverso tipo (Bias decisionali, Bias di conferma, myside Bias, etc…) e sono tutti utili a risparmiare tempo ed energia. Una scorciatoia serve proprio a questo. È come se il cervello potesse funzionare in due diverse modalità; una veloce, automatica, frequente, intuitiva, stereotipata e inconsapevole; l’altra lenta, controllata, infrequente, logica, flessibile e consapevole. E non è difficile intuire quale dei due processi porti più facilmente ad abboccare alle tante bufale che ci vengono proposte.

Il costo della palla da baseball è di 0,05€.

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