Pubblicato il: mer, Lug 3rd, 2013

Caucaso: Doku Umarov, capo dei ribelli ceceni, minaccia le Olimpiadi del 2014

di Valeria Vellucci

Doku Khamatovich Umarov, comandante dei ribelli ceceni e meglio noto con il suo nome islamico Dokka Abu Usman, minaccia le Olimpiadi invernali che si terranno in Russia nel 2014. I giochi olimpici, fortemente voluti da Vladimir Putin, avranno luogo dal 7 al 23 febbraio 2014 nella cittadina di Soči, Russia meridionale e territorio di Krasnodar, a ridosso della parte più instabile del Caucaso Settentrionale e punto sensibile del conteso territorio.

Il video, inaspettatamente arrivato nella giornata di ieri e divulgato dal noto sito di riferimento della guerriglia cecena, Kazkavcenter.com, va a rompere un silenzio che durava da circa 8 mesi. Noto per aver fondato il mai ufficialmente riconosciuto Emirato del Caucaso, colui che ne è ormai l’ex emiro afferma che le autorità russe hanno organizzato i giochi olimpici sulla pelle dei loro antenati ceceni: «Noi sappiamo che le ossa dei nostri antenati e quelle di molti, molti altri musulmani sono seppellite nel territorio lungo il Mar Nero e loro hanno programmato di mettere in scena lì i giochi olimpici. Noi, quali mujāhidīn, non dobbiamo permettere che questo accada, in ogni modo possibile». Questa, una parte del discorso che torna a far tremare la Russia di Putin e premessa per un possibile e preannunciato boicottaggio dei giochi.

Quell’iniziativa di pace che era stata intrapresa, circa un anno fa, proprio da parte degli stessi guerriglieri ceceni, sembra aver quindi subito un dietrofront. Persino la moratoria sul colpire obiettivi civili russi, decisione avvenuta in seguito alle proteste di quei cittadini scesi in piazza per manifestare contro Putin, è stata annullata. Il ricercato numero uno di Mosca ha voluto far presente che quella che voleva essere un’iniziativa di pace ed un “atto di buona volontà”, è stata in realtà percepita dal Cremlino come un segnale di debolezza.

Altre ancora sono, però, le perplessità espresse dal Ministro degli Affari Esteri russo, Sergej Viktorovič Lavrov, che si dice preoccupato per il ruolo della Russia all’interno del conflitto siriano. Ciò che si teme è la vendetta, da parte dei ribelli, per quella che è stata la linea di difesa adottata dal governo russo nei confronti del regime siriano, e, sempre secondo Mosca, molti militanti islamici di provenienza caucasica sarebbero presenti tra le fila delle forze anti Assad.

Umarov è già ben noto per aver firmato alcuni degli attentati terroristici che hanno scosso la Russia nell’ultimo decennio: a lui sono attribuite le esplosioni, seppur non come esecutore materiale, avvenute nella metropolitana di Mosca del febbraio 2003 e quelle dell’aeroporto moscovita di Domodedovo, nel 2011.