Pubblicato il: mer, Mag 29th, 2013

Australia miglior paese dove vivere, Italia fuori dalla top ten

 

 Sydney Opera House, Australia (Ph David Iliff, Wikicommons)  

 

di Luca Gemmi

L’Italia non è fra le dieci nazioni con la qualità di vita più alta. Lo sostiene l’ultimo rapporto dell’Ocse, che piazza il Bel Paese solo 23esima sui 36 paesi considerati, sotto di nove posizioni rispetto all’anno scorso. Al primo posto, per il terzo anno consecutivo, c’è una nazione extraeuropea: l’Australia.

Che il Pil non possa essere considerato un indice adeguato della qualità della vita delle Nazioni è condiviso nella comunità scientifica. L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo infatti fa uso del Better Life Index, composto da 11 diverse variabili: casa, reddito, educazione, salute, ambiente, lavoro, sicurezza, coinvolgimento civico, soddisfazione riguardo alla propria vita ed equilibrio fra vita e lavoro.

Top Ten

Prima infatti è l’Australia, dodicesima economia del pianeta, dove però l’84% dei cittadini si dichiarano soddisfatti della propria vita (in Italia il 69%). L’Isola è stata solo marginalmente colpita dalla crisi economica grazie alle sue miniere minerarie e i suoi rapporti con le potenze emergenti del Sud-Est asiatico. Nella top ten l’Europa è rappresentata dall’incrollabile modello scandinavo di Svezia, Norvegia e Danimarca, ma anche da Svizzera, Olanda, Islanda e Regno Unito. Terzo il Canada, sesti gli Stati Uniti. (Classifica in fondo all’articolo)

L’Italia

L’Italia è fanalino di coda anche fra gli europei, superata anche da Repubblica Ceca e Slovenia. Fra le performance negative c’è il lavoro: il 57% della popolazione italiana tra i 15 e i 64 anni ha un lavoro remunerato, in Australia è il 73%; gli italiani lavorano una media di 1774 ore all’anno, in Australia 1693. Il reddito pro capite delle famiglie italiane, di 24.216, è superiore alla media Ocse, ma mal distribuito: l’Ocse sottolinea che il 20% degli italiani più ricchi guadagna ben cinque volte di più del 20% più povero.

Disastro anche sul fronte educazione: solo il 55% degli adulti tra i 25 e i 64 anni hanno ottenuto un diploma di liceo contro una media OCSE del 74%. Bassi risultati anche nei test sulla qualità dello studio, in rapporto agli altri Paesi. Non c’era poi bisogno di un rapporto dell’Ocse per conoscere la perdita di fiducia dei cittadini nella politica, dopo il crollo di partecipazione elettorale delle ultime elezioni amministrative (62%).

L’unico motivo di consolazione del Bel Paese è un’aspettativa di vita di 83 anni, superiore agli 82 dell’Australia e agli 80 della media Ocse.

Classifica

  1. Australia
  2. Svezia
  3. Canada
  4. Norvegia
  5. Svizzera
  6. Usa
  7. Danimarca
  8. Olanda
  9. Islanda
  10. Regno Unito

 

@lucagemmi