Pubblicato il: dom, Apr 21st, 2013

Boy Scout America: sì ai gay giovani, no agli adulti

di Andrea Gentili

Il manifesto delle organizzazioni religiose, che incita i boy scout a firmare la petizione contro l’ingresso dei gay 

Su un tema caldo come quello dell’omosessualità, i boy scout americani hanno proposto venerdì di togliere parzialmente il loro storico divieto all’ammissione di boy scout omosessuali. L’idea iniziale era quella di rimuovere ogni discriminazione, tuttavia le opinioni raccolte nella comunità scout americana durante questi primi mesi del 2013, non sono state confortanti. Per questo il divieto verrà ristretto solo agli scout già formati e adulti, permettendo così l’ingresso ai bambini, ai ragazzini e ai ragazzi omosessuali.

Un compromesso che in realtà non accontenta nessuno, anche perché comporterebbe l’allontanamento automatico dall’ordine una volta raggiunti i 18 anni di età. I genitori degli scout di 3 delle 4 macroregioni degli Stati Uniti avevano infatti rigettato questa possibilità, così come molti esponenti dell’ala più conservatrice. In particolare tra questi spunta il presidente del Consiglio di Ricerca per la Famiglia, Tony Perkins, il “televangelista” del Christian Broadcasting Network, Pat Robertson, e Linda Harvey, presidentessa del gruppo Missione Cristiana. Più di 1 milione e 200.000 firme sono state raccolte per il mantenimento dell’ancora attuale restrizione. Molte unità di scout sono supportate da parrocchie e organizzazioni religiose, tra cui spiccano la Chiesa Battista del Sud, la Chiesa Cattolica e quella Protestante.

Foto Adam Sacasa/AP

«La sensazione è che questa è una brutta mossa. È un tentativo collettivo di abbattere un’icona culturale» afferma A. J. Smith, presidente dell’associazione della Chiesa Battista per gli scout. La questione di fondo sta nella sessualità dei boy scout americani. L’organizzazione statunitense è diversa da quella italiana e conta solo maschi, e infatti il raggiungimento dell’ultimo grado vale come un grado militare. Degli adulti gay non ci si può fidare, ed è questo il messaggio che passa dalle file del BSA. Potrebbero essere sessualmente attratti dai ragazzini. Una spiegazione che però non convince del tutto, dato che come supervisori possono esserci anche donne, ma non omosessuali, e che soprattutto omosessualità non significa pedofilia.

I gruppi per i diritti gay hanno chiesto la rimozione completa del divieto, accusando i Boy Scout of America di essere stati troppo timidi e di non avere fatto valere la loro presa di posizione iniziale. «Che messaggio dà questa risoluzione al giovane Eagle scout che, da adulto, vorrà continuare la propria carriera come leader delle truppe?» denuncia Chad Griffin, presidente dello Human Rights Campaign.

La proposta verrà valutata e votata il mese prossimo dal Consiglio Nazionale dei Boy Scout, il cui meeting si terrà in Texas, tra gli Stati più conservatori degli USA. Il Consiglio, che conta un organico di circa 1400 persone, è composto in gran parte da esponenti della Chiesa Battista, fattore che potrebbe condizionarne la decisione finale.