E’ morta a Milano l’architetto Gae Aulenti
di Matteo Paolini
L’architetto Gae Aulenti è morta ieri sera a Milano nella sua abitazione. Nata nel dicembre 1927, pioniera degli archi-star, avrebbe compiuto tra poco 85 anni. Aulenti, malata da tempo, famosa fra l’altro per il progetto del Musee d’Orsay di Parigi, ha lavorato fino all’ultimo e aveva fatto l’ultima uscita pubblica lo scorso 16 ottobre, quando aveva ritirato il premio alla carriera conferitole dalla Triennale.
La notizia della morte è stata data dalla sua unica figlia, Giovanna. “Mia madre – ha detto – era malata da tempo ma ha tenuto duro. Teneva molto al premio della Triennale, si è fatta forza e con entusiasmo ha partecipato a questa cerimonia. E’ stata la sua ultima uscita“.
Si è formata come architetto nella Milano degli anni cinquanta, dove l’architettura italiana è impegnata in quella ricerca storico culturale di recupero dei valori architettonici del passato e dell’ambiente costruito esistente. La Aulenti segue questo percorso, che si pone come reazione al razionalismo. Proprio a questo periodo si può ricondurre il tema floreale del Museo di Orsay o la lampada a ‘Pipistrello’ che si ispira all’Art Nouveau. Negli anni ’80 la Aulenti partecipa anche all’allestimento del Museo Nazionale d’Arte Moderna del Centre Georges Pompidou di Parigi e alla ristrutturazione di Palazzo Grassi, a Venezia.
Espressioni architettoniche che avevano avuto prima lo sviluppo del neorealismo e poi si concretizzeranno sulla fine nella nuova corrente del Neoliberty. E’ stata anche presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra le sue ultime opere il restauro di Palazzo Branciforte a Palermo e dell’aeroporto San Francesco d’Assisi di Perugia. E l’istituto di cultura italiana a Tokyo.
Molti i premi e i riconoscimenti che ha ottenuto fra cui la Legion d’Honneur della Repubblica francese, il premio speciale per la Cultura della Repubblica Italiana e il titolo di commandeur dans l’ordre des Artes et des Lettres. Fra i ruoli che ha ricoperto quello di presidente dell’Accademia di Belle arti di Brera.












