Quando il calcio lascia la ribalta alle polemiche. Pallone d’oro, 23 candidati, un vincitore,chi sarà?
di Paolo Ardovino
Il tema del momento
La settimana non è altro che una lunga e travagliata attesa alla domenica. Le lasagne, calde e filanti escono dal forno, pronte ad avvolgere con il loro profumo tutta la sala. Poco dopo si accende la TV, si sintonizza il decoder e ci si siede tutti vicini: comincia la partita. Quel momento in cui la squadra del cuore scende in campo, quando l’attaccante da venti milioni si divora un gol a porta vuota, insomma 90 minuti di stop dalla vita quotidiana.
Ci sono giorni poi, dove ad un fuorigioco non fischiato non si sospira più “va be’..” ma anzi si sa già che se ne parlerà per ore intere. Giorni in cui i protagonisti sono gli arbitri e le polemiche, stadi pieni d’ira e delusione, vuoti invece di felicità e orgoglio.
Ecco, quei giorni stanno accadendo troppo spesso.
Il week-end che si è concluso non ha riempito gli occhi dei tifosi con doppiette o goleade mozzafiato, ma con fuorigioco non dati ed episodi dubbi, troppo dubbi.
Catania-Juventus la partita delle ormai mille discussioni, del gol non dato ingiustamente alla formazione siciliana e della rete invece convalidata, altrettanto ingiustamente, al club bianconero.
Uno di quei giorni che rovinano il calcio, lo sono stati ancor di più i seguenti, serate dedicate a commenti sugli arbitri. Quotidiani che inneggiavano a caratteri cubitali titoloni come: “No a questi arbitri” o ancora “6 arbitri non bastano” invece di elogiare i nomi altisonanti di Klose e Hamsik.
In effetti togliere tutti quei giudici di gara e sostituirli con la moviola per i fuorigioco, con il tanto nominato Occhio di Falco per i gol fantasma, forse sarebbe la cosa giusta.
La scelta migliore per diminuire questi brutti giorni, dove soprattutto i giovani tifosi rimangono delusi.
Novità in pillole
Lionel Messi si è visto consegnare la seconda scarpa d’oro della sua carriera, che va ad aggiungersi ai suoi tre palloni d’oro. Assieme a Ronaldo si contende il trofeo di miglior giocatore del mondo di quest’anno; i candidati sono ben 23, tra cui tre italiani (Balotelli, Buffon, Pirlo): se l’Italia dei club piange, i nostri calciatori vengono invece osservati da tutto il mondo. Il Pallone d’oro FIFA 2012 è lì che attende, chi lo vincerà?
Nel freddo anticipo infrasettimanale il camaleontico Milan di Allegri si è visto protagonista di un rocambolesco 2-2 contro il Palermo. Il mister dei rossoneri si dice sicuro di rimanere anche se un eventuale esonero non farebbe ormai tanto scalpore.
Zemanlandia è chiusa per… ristrutturazione. La Roma non vola, anzi crolla ed il tecnico boemo è già contestato da alcuni tifosi, la formazione capitolina è chiamata a risollevarsi.
Edinson Cavani, a causa dell’affaticamento muscolare, dopo Catania salta anche la partita contro l’Atalanta, pronto Insigne.
La curiosità
Spesso si sente parlare di “zona Cesarini”, ma chi sa realmente cos’è?
Negli anni trenta, la Juventus aveva tra le file bianconere un certo Cesarini, mezz’ala destra che aveva la fama di goleador degli ultimi secondi, visto che molti dei suoi gol sono nati nelle fasi finali delle partite.
La Zona Cesarini nasce però il 13 Dicembre 1931, quando durante Italia-Ungheria lo juventino fu protagonista assoluto.
Pochi secondi alla fine, 2-2 il risultato, dunque Cesarini nella trequarti avversaria ricevette palla, davanti a sé Kocsis, un armadione impossibile da superare; quindi cedette palla a Costantino. Subito dopo però il talento bianconero ebbe una genialata, spostò quasi come fosse un avversario il compagno, prese palla, con una finta superò il tanto temuto Kocsis e allora a tu per tu con il portiere avversario insaccò in rete.
Gli ungheresi non fecero in tempo a mettere palla a centro che l’arbitro fischiò la fine dell’incontro. L’Ungheria subì oltre al danno anche la beffa.













