Pubblicato il: lun, ott 29th, 2012

Mistero greco, giornalista d’inchiesta arrestato : “Invece di arrestare gli evasori fiscali e i ministri che avevano nelle mani la lista, adesso arrestano la verita’ e la liberta’ di stampa”

 

di Anna Chiara Sardella

Di mistero in realtà ce n’è poco se ci si trova ad avere a che fare con un Assange ellenico, che pubblica i nomi dei ministri invischiati nella banca rotta, ora più che mai odiati dall’opinione pubblica greca. Un affare che lascia indignati durante una situazione economica sull’orlo del collasso e della disperazione per molte vite.

Costas Vaxevanis giornalista d’inchiesta ha pubblicato sul suo periodico www.hotdoc.gr la famosa lista Lagarde, ossia un file segreto su Cd che dovrebbe contenere tutti i nomi dei correntisti della banca elvetica HSBC .

“Adesso (la polizia) sta entrando in casa con un magistrato. Stanno per arrestarmi. Passate parola” questo il messaggio che Vaxevanis ha lasciato ieri 28 ottobre su twitter prima di essere arrestato, e poi rilasciato. Oggi verso mezzogiorno il giornalista è comparso davanti ai giudici ellenici con l’accusa pendente di violazione della privacy.

Il giornalista Costas Vaxevanis

Nel 2010 il cd era stato consegnato dall’allora ministro delle finanze francese Cristine Lagarde a Giorgios Papaconstantinou ministro delle finanze greco. Lo scopo era quello di indagare per accertare l’evasione fiscale ma l’intera documentazione svanì nel nulla e tutti se ne dimenticarono. Secondo la lista pubblicata da  hotdoc tra i circa 2000 nominativi figurerebbero anche alcuni politici greci deceduti e quello dell’attuale presidente del Parlamento, esponente di Nea Demokatia Giorgios Voulgarakis. Ma le autorità greche non hanno ancora smentito la veridicità del documento pubblicato giorni fa e che ha fatto sollevare un polverone in parlamento con le accuse del partito di sinistra Syriza.

Il periodico invece si difende sostenendo che nel pubblicare quel documento non c’era alcun riferimento esplicito al riciclaggio di denaro ma si limitava a riportare le cifre depositate nei conti della banca svizzera che arrivavano fino a 500 milioni di euro;”Invece di arrestare gli evasori fiscali e i ministri che avevano nelle mani la lista, adesso arrestano la verita’ e la liberta’ di stampa” scrive il giornalista sul suo profilo twitter. Oggi grazie alla fuga di notizie e all’operato di Vaxevanis la Grecia chiede che la lista Lagarde sia resa di pubblico dominio.

 

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