Cuba, il Governo elimina il permesso di uscita per lasciare il paese: ai cittadini basterà solo il passaporto
di Gabriele Ingrao
Dal prossimo 14 gennaio entrerà in vigore a Cuba una nuova e storica legge che rivoluzionerà, per certi versi, la vita della maggior parte degli abitanti: il Governo ha infatti deciso di abolire il permesso di uscita e la lettera di invito, documenti fino ad ora indispensabili ai cubani per potersi allontanare dal paese. La riforma è stata pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale e, tra 90 giorni, sarà applicata a tutti gli effetti, come ha precisato un comunicato del Ministero degli Esteri.
Dopo cinquant’anni di restrizioni riguardanti i viaggi e i soggiorni all’estero, i cubani che vorranno uscire dal territorio dello stato non avranno più bisogno della “Carta de invitaciòn” – la famosa carta d’invito, richiesta all’ambasciata cubana da chiunque voglia invitare nel proprio paese un cittadino di Cuba, il quale poteva rimanere all’estero per un periodo non superiore agli undici mesi, pena il divieto di rientrare nell’isola e la confisca dei beni – e del “Permiso de Salida” (il permesso di uscita). Questo era poi da richiedere al Governo al costo di circa 150 dollari e il rilascio era totalmente a discrezione delle autorità, le quali, nonostante l’ineccepibilità della documentazione consegnata, avevano il potere di rifiutare la richiesta senza l’obbligo di fornire una motivazione valida. Ai cittadini cubani basterà quindi il semplice passaporto e il visto del paese che vorranno visitare.
La notizia dell’elaborazione di tale riforma era già nell’aria dal dicembre del 2011, quando il presidente cubano Raùl Castro aveva dichiarato che “i responsabili delle restrizioni imposte dalla legge sono gli Stati Uniti, i quali ricorrono alla questione migratoria dal ’59 solo per destabilizzarci”, auspicando dunque un cambiamento. Lo scorso aprile fu poi il presidente del Parlamento, Ricardo Alarcon, ad annunciare la storica legge in maniera ufficiale al popolo cubano, affermando: “Sarà una riforma radicale e innovativa, il Governo s’impegnerà a metterla in atto già nei prossimi mesi”. La nuova legge sull’emigrazione si iscrive quindi nell’ambito di una generale e profonda attualizzazione e modernizzazione dell’economia cubana, che ha visto recentemente l’introduzione di importanti novità, una su tutte la possibilità per i cittadini di acquistare e vendere automobili e abitazioni, un diritto concesso loro per la prima volta dalla rivoluzione del 1959.
Fonte: Ansa











