Pubblicato il: mar, ott 16th, 2012

Alluvione Genova 2011: protagonista il Comune con 3 indagati

di Stefania Manservigi

Marta Vincenzi, sindaco di Genova ai tempi dell’alluvione

Mentre il maltempo torna a imperversare sulla penisola facendo scattare l’allarme, vengono resi noti i primi risultati dell’inchiesta aperta sull’alluvione di Genova del 2011 che aveva provocato la morte di sei persone riportando a galla la mai risolta questione del rischio idrogeologico cui certe zone sono sottoposte. Che le colpe non fossero solo da ascrivere alla forza della natura ma anche a condotte umane era la tesi più accreditata presso l’opinione pubblica. E proprio in questo senso si è mossa la procura di Genova che ha iscritto nella lista degli indagati un manager del Comune di Genova, Pierpaolo Cha, il direttore generale dell’area sicurezza e progetti speciali del Comune di Genova Gianfranco Del Ponte, e un dirigente del settore di Protezione Civile e pubblica incolumità del Comune di Genova, Sandro Gambelli.

Proprio nei confronti di quest’ultimo la polizia giudiziaria della Procura di Genova ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare. Le ipotesi di reato contestate ai tre indagati sono di falso in concorso e calunnia in merito alla ricostruzione temporale dell’alluvione del novembre 2011. Parte delle carte relative all’esondazione del rio Fereggiano secondo il Pm, infatti, sarebbero state falsificate. In particolare, ad essere falsificato, sarebbe stato il rapporto di un volontario sullo stato di guardia del fiume. I tre indagati, nella relazione finale sull’alluvione, avrebbero infatti riportato che, secondo le osservazioni del volontario, il rio si sarebbe trovato sotto il livello di guardia. Ma le indagini sembrano smentire le carte: infatti non risulta che il volontario si trovasse nei pressi del rio all’ora indicata, e tanto meno risulta aver mai riportato quei dati. Incongruenze importanti, che gettano ombre sulla gestione dell’emergenza da parte del comune di Genova e rivendicano responsabilità per le 6 morte conseguite alla tragedia che tutti conosciamo. In conferenza stampa è intervenuto sulla vicenda il sindaco di Genova, Marco Doria, rendendosi disponibile a collaborare con la procura. “Non so quali errori siano stati fatti, ma siamo assolutamente disponibili a collaborare con la magistratura e attendiamo di sapere meglio quanto è accaduto”. Ma il sindaco avverte anche “Nello stesso tempo non vorrei che si facesse pensare ai cittadini che, trovati in questa vicenda eventuali colpevoli, si risolve il problema dell’alluvione 2011. Non ci deve essere questa illusione: la tragedia che è avvenuta è stata provocata da una serie complessa di eventi”.

Allibita e esterrefatta è risultata invece l’allora sindaco di Genova, Marta Vincenzi: “Non posso pensare che ci sia qualcuno che abbia manipolato dati, ne morirei. Non ho mai avuto la sensazione che qualche funzionario possa aver manomesso orari. La sola idea che qualcuno potesse avere in mano elementi tali da poter migliorare l’intervento e non abbia agito e lo abbia nascosto e manipolato è talmente enorme che mi dà una sensazione drammatica. Spero che tutti questi passaggi possano essere accuratamente indagati. Il mio auspicio è che i dirigenti del Comune possano dimostrare di essere stati in assoluta buona fede. Sarebbe impensabile altrimenti”. Auspicio cui solo la magistratura potrà dare risposte.

Fonte articolo: Ansa

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