Win, le donne premiano le donne
di Angela Amarante
Si è tenuta anche quest’anno la cerimonia per il il W.I.N. Inspirational Award, il premio alle donne che fungono da esempio per la loro professionalità e per le proprie caratteristiche personali e valori femminili, come collaborazione, sostenibilità, autenticità, ispirazione. Il premio viene consegnato durante la tradizionale conferenza del Women’s International Networking, alla quale partecipano centinaia di donne provenienti da tutto il mondo, e che quest’anno, giunta alla sua 15esima edizione, si è tenuta a Roma.
Ad aggiudicarsi il premio 3 donne attive nel campo dei diritti umani: l’italiana Graziella Zanoletti, la francese Hélène Ratte e l’egiziana Amany Asfour.
Graziella Zanoletti è fondatrice e amministratrice di Elite Rent-a-Car, agenzia di noleggio auto di lusso che opera in Svizzera, Italia, Francia, Principato di Monaco e Russia. Il suo motto è «siamo qui per preparare le nostre figlie che saranno in grado di cambiare il mondo». Nel 2007 ha fondato l’organizzazione no profit Friends of Humanity, con la quale supporta iniziative e progetti legati a tematiche quali diritti umani, educazione, salute e ambiente. La fondazione è oggi attiva in Afghanistan, Brasile, India, Nepal, Tibet, Burundi, Mongolia e Vietnam. La giuria di W.I.N ha deciso di premiare Graziella per la sua generosità e impegno oltre confine.
Hélène Ratte ha sempre lavorato nelle Risorse Umane, arrivando a ricoprire posizioni di alto rilievo. È stata premiata perché ha sempre sostenuto la leadership femminile: basti pensare che il suo ultimo incarico aziendale è stato quello di promuovere il cambiamento culturale per migliorare l’avanzamento di carriera delle donne all’interno dell’azienda per cui lavorava. Dal 2008 è una consulente indipendente, e tuttora continua ad appoggiare il ruolo di leader delle donne e del valore aggiunto della diversità di genere.
Amany Asfour è presidente della Egyptian Business Women Association. È fermamente convinta che l’indipendenza finanziaria doni alle donne libertà di scelta e di parola. Lotta da anni per le pari opportunità, nel suo paese ma anche oltreconfine. Amany oggi è presidente, fondatrice o membro del consiglio in diverse associazioni internazionali, network, alleanze e consigli dediti all’emancipazione femminile nelle regioni africane, arabe e mediterranee.












