Cronaca di Serie A: resoconto delle prime sette Giornate
di Antonio Borsa
Le prime sette giornate di campionato confermano, almeno in parte, i pronostici della vigilia. Dato il mercato estivo e le gerarchie ereditate nello scorso campionato, era chiaro che Napoli e Juventus sarebbero schizzate in testa, distaccando nettamente il resto del gruppo. I bianconeri si confermano la squadra da battere ma in questo primo scorcio di campionato sono stati spesso agevolati dalle solite sviste arbitrali, cosa che ha offuscato il vero valore degli uomini di Conte, che ricordiamolo, sono la squadra con il miglior centrocampo d’ Italia (e forse seconda solo a quello del Barcellona in Europa). Domenica il big match contro il Napoli sancirà il vero ruolo dei Partenopei: appurato che la Juventus ha lo scudetto in mano essendo di gran lunga la squadra migliore, una possibile vittoria degli uomini di Mazzarri potrebbe garantire quel giusto pepe ad un torneo più che mai scontato e poter illudere tutti noi di un possibile miracolo a maggio, con i ciucci vincitori del tricolore. Per quanto Lavezzi abbia lasciato un vuoto importante in avanti, lo strabiliante momento di forma di Pandev e la classe di Insigne hanno letteralmente azzerato il gap creato dalla partenza del Pocho. Questo Napoli è sicuramente l’unico organico attrezzato per determinate ambizioni e qualora l’Europa League venisse snobbata in contemporanea ad un prosieguo dell’ avventura di Champions della Juve allora tutto può succedere.
Al momento Lazio ed Inter sono le vere sorprese. Ci si sarebbe aspettati i Neroazzurri nelle zone di vertice solo se la competizione europea fosse stata usata da trampolino per i giovani, invece i gioiellini di Stramaccioni stanno venendo impiegati anche nelle partite che contano: la presenza stabile tra i titolari di Juan Jesus e Coutinho sono un chiaro segnale che questa società sta puntando tutto sul futuro, pur restando competitivi. Gli uomini di Petkovic dopo il disastroso pre campionato hanno ritrovato l’ equilibrio perduto ed inanellato risultati importanti che hanno permesso ai Biancocelesti di arrivare nelle zone che contano. E mentre la Roma si ritrova a combattere con i soliti problemi scaturiti dal calcio offensivo di Zeman, le prestazioni di Fiorentina e Catania sono una delizia per gli amanti del calcio; i Viola sono la squadra che ha sperperato meglio i propri soldi, comprando giocatori importanti a basso prezzo, basti pensare a Valero e Pizarro, che hanno letteralmente cambiato la mediana della squadra di Montella, senza dimenticare i vari Viviano, Roncaglia, Quadrado, e Aquilani, gente che in una big non sfigurerebbe.
Destino alterno per le due Genovesi, la Samp è in leggero calo di prestazioni dopo l’ ottimo inizio, i Rossoblu invece stanno riscattando il pessimo avvio, segue il Torino (che come può cerca di restare a galla nonostante la rosa non all’altezza) ed il terzetto composto da Pescara, Bologna e Milan.
I Rossoneri rappresentano la vera delusione di questo primo scorcio di campionato: per quanto Ibrahimovic e Thiago Silva abbiano lasciato Milanello, i soli sette punti sono una pochezza incredibile, contando il blasone.
Resta da capire quanto la favola del Pescara può durare, forti della serie di risultati utili consecutive tra Cagliari, Palermo e Bologna. Solo una vittoria per la rivelazione degli ultimi due campionati, l’ Udinese, a soli 6 punti, cosi come Parma e Chievo, quest’ ultima la squadra più battuta del torneo. Pericolo retrocessione per l’ Atalanta, che al momento sembra un’ altra squadra rispetto a quella vincente dello scorso anno, per il Palermo e per il Cagliari, fanalina di coda il Siena, causa la penalità di 6 punti inflitta ad inizio stagione.












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