Pubblicato il: ven, ott 12th, 2012

Strattonato dagli agenti e conteso tra i genitori, lesa la sensibilità del piccolo Leonardo

di Francesco Pirillo

Uno spezzone del filmato in cui si vede il bambino strattonato (Fonte Il Giornale)

Il piccolo Leonardo è conteso tra i suoi genitori e gli agenti di polizia che lo hanno trascinato via dalla casa della nonna, con la quale abitava. Il suo corpo è quello di un bambino di dieci anni, gracilino, muscoli ovviamente poco sviluppati e l’unica forza che ha è quella che gli permette di trattenere la maglietta del poliziotto che vuole portarlo via. Sembra che si stia trattando con un comune criminale che semina terrore per le vie di Padova, ma purtroppo ad essere trattato come una bestia è un piccolo ed indifeso bambino.

La sua colpa? Nessuna, però ha i genitori separati e la burocrazia/giustizia italiana ha fatto capire al popolo intero che come estrema ratio c’è anche la possibilità che un bambino venga portato di peso, strattonato, costretto ad entrare in una macchina d’ordinanza tra le sue urla e quelle della nonna e della zia. L’episodio ha del surreale e dell’incredibile e soltanto la diffusione del video attraverso la trasmissione Chi l’ha visto? ha reso possibile che fosse divulgato. L’indignazione è cresciuta vertiginosamente durante tutta la giornata di giovedì, col tam tam sui social network e le notizie che diffondevano giornali e telegiornali.

I precedenti tentativi, che prevedevano l’affidamento al padre del bambino, erano falliti perché l’ostruzionismo da parte dei nonni materni e del bambino stesso (si nascondeva sotto il letto) non hanno mai permesso che fosse affidato al padre. La mamma del piccolo Leonardo aveva anche ricorso in appello per sospendere l’affidamento al padre, ma la Corte lo aveva respinto e quindi i giudici e gli agenti hanno ritenuto opportuno andarlo a prendere a scuola, “luogo idoneo all’esecuzione del provvedimento”.

Detto e fatto addirittura sotto gli occhi del padre che era presente al momento del prelevamento. La zia seguiva gli agenti urlandogli contro, invitandoli a lasciarlo stare ma addirittura gli è stato risposto da un’altra donna che “io sono un ispettore di polizia. Lei non è nessuno”. Velo pietoso, ma dalla questura hanno dichiarato che “l’ispettrice si riferiva al fatto che secondo quanto previsto dalla legge il provvedimento sul minore può essere comunicato solo al padre e alla madre”. Il savoirfaire sicuramente non rientra nell’atteggiamento dell’ispettrice, tantomeno un atteggiamento gentile nei confronti di una creatura indifesa.

Sdegno da parte del presidente della Camera, Gianfranco Fini, e dal presidente del Senato, Renato Schifani, i quali hanno chiesto che venga immediatamente chiarita la vicenda. Intanto, il capo della polizia Antonio Manganelli chiede “scusa alla famiglia” e prova un “profondo rammarico” per quanto accaduto.

Vincenzo Spadafora

Quello che è successo ieri ci obbliga a una riflessione seria e più complessa. Da quando esiste il nostro ufficio, l’Authority ha ricevuto decine di segnalazioni che ci raccontano come il conflitto fra genitori stia sempre più minando la serenità dei figli”, dichiara Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Egli, di conseguenza non giustifica “il comportamento dei poliziotti che avrebbero dovuto far prevalere, pur nel rispetto del compito affidatogli, la dovuta attenzione e il rispetto per i diritti di una persona di minore età”. Dopo i fatti accaduti il Garante auspica “una riforma della giustizia minorile che veda l’ascolto del minore come punto di partenza. In Parlamento da troppo tempo si discute di una riforma della giustizia minorile senza arrivare a un accordo che ne consenta l’approvazione”.

Affidato definitivamente al padre, per Leonardo ora è tempo di cambiare pagina. Ma tranquillo, aggiungerei, quel che è successo è stata soltanto una brutta storia. Continua a sognare.

Il link per vedere il filmato mandato in onda da Chi l’ha visto.

  • giuseppe colombi

    Il ministro Cancellieri dice che prima di giudicare bisogna valutare il pregresso e il contesto: ah, perchè ci potrebbero essere buoni motivi che scusano il comportamento violento posto in atto dai funzionari????

  • http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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