Pubblicato il: ven, ott 12th, 2012

A secret tour in Italy, tra una ricerca indefinita Liu Bolin vi invita a ri-conoscere

di Anna Chiara Sardella

Liu Bolin a Venezia

Camouflage, o più semplicemente l’arte individuale di camuffarsi nell’arte, tecnicamente un invito sussurrato a trattenere l’occhio fermo sull’immagine che all’improvviso avverte l’osservatore che c’è un individuo proprio nel bel mezzo di quella piazza che tutti conoscono bene.

E così ci sembra di osservare una foto di Piazza San Marco a Venezia, o un particolare della Loggia di San Giocondo a Verona, fatto sta che quella figura fluida perfettamente mimetizzata con colori e architettura campeggia proprio nel mezzo dell’immagine e l’osservatore stuzzicato non può che chiedersi perché, e di chi sia quella figura e per quale ragione noi italiani, che dovremmo essere immuni alla sindrome di Stendhal, non guardiamo più disincantati quella piazza, quel teatro e quel monumento a cui siamo abituati.

Liu Bolin, artista cinese, ha iniziato il suo ciclo hiding nel 2005 per resistenza alle autorità di Pechino che distrussero il Suojia village International arts camp, compreso il suo studio. Così da quella reazione è nata la decisione di camuffarsi con le rovine del villaggio, decisione che gli permise contemporaneamente di produrre arte. Il body painting a cui si sottopone per ogni scatto lo vede sempre con la stessa divisa militare maoista e una sostanza gelatinosa che gli ricopre il viso. L’invito di Bolin si consuma in un gioco di riconoscimento e ri-contestualizzazione dei luoghi.

Da allora è nato il work in progress Hiding in the city, per approdare in Italia con la mostra A secret tour al Museo Hendrik Christian Andersen di Roma. L’artista non si è fatto sfuggire le città più suggestive del belpaese: Pompei, Venezia, Verona, Roma ma anche la capitale del business Milano. L’ultima tappa è stata la controversa Pompei, recentemente sotto osservazione per lo stato pietoso in cui versano le sue rovine, nella quale Bolin si è lasciato fotografare di fronte alla Villa dei Misteri.

Le foto di Bolin, curate dalla Boxart di Verona, sono prodotte in serie di quattro o sei e attualmente costano più di ottomila euro, ma alcune istallazioni sono arrivate a costare anche alcune migliaia di euro all’asta.

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