Pubblicato il: sab, ott 6th, 2012

Verona scotta: bomba davanti alla sede di Equitalia

di Chiara Gagliardi

La sede veronese di Equitalia

E’ esplosa questa notte intorno alle tre e mezzo. Alla polizia, giunta tempestivamente, si è presentato uno scenario inquietante, quasi anacronistico: una “bomba carta“, ossia un ordigno artigianale, è stato piazzato davanti alla sede veronese di Equitalia, in via Giolfino. La detonazione è avvenuta verso le 3 e mezza del mattino: l’edificio ha riportato danni consistenti, ma non ci sono feriti, dal momento che di notte gli uffici di Equitalia sono vuoti. Un secondo ordigno è stato rinvenuto, inesploso, all’interno della struttura.

Un episodio sicuramente notevole quello accaduto a Verona, che sa di atto dimostrativo più che di dichiarazione di intenti: la bomba è stata fatta esplodere durante la notte, quando nella sede non era presente nessuno. Equitalia è da mesi oggetto di ferventi proteste nella penisola italiana: Napoli, nel maggio scorso, aveva visto sotto assedio il suo dipartimento, mentre a Viterbo e nel milanese si sono verificate aggressioni e minacce agli impiegati. Anche a Roma è stato inviato un pacco bomba alla sede della società. Equitalia è l’ente pubblico incaricato della riscossione nazionale dei tributi, ed in questi mesi di crisi è spesso oggetto delle critiche dei cittadini, che esprimono il loro malcontento attraverso proteste e ricorsi. Il premier, Mario Monti, si è detto solidale in tutto e per tutto con la società pubblica.

Il sindaco veronese, Flavio Tosi, si esprime sull’accaduto: «Un gesto vigliacco, così si fomenta la tensione. Bisogna essere vigili, crisi e sfiducia nelle istituzioni non aiutano a tenere la coesione sociale». Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha qualche parola per la città scaligera colpita, ma anche per Equitalia: «Sono episodi che non sono giustificabili e che condanniamo, noi siamo per la via del dialogo e per le scelte pacifiche. Ci deve essere una riscossione meno forzosa di come sta accadendo, cercando di capire che in un momento di difficoltà i cittadini non possono essere rincorsi in lungo e in largo per dei contenziosi che si potrebbero tranquillamente negoziare».

La polizia davanti alla sede di Equitalia. Fonte: Corriere del Veneto

Meno burocrazia e più umanità, dunque, è quello che il governatore chiede alla società pubblica, già in passato criticata per la lentezza amministrativa. La polizia sta già compiendo delle indagini per risalire al mittente delle due bombe; al momento, non c’è nessuna rivendicazione da parte di gruppi o di privati. Verona è “indignata”, ma non si è fermata per questo, e il traffico scaligero è proseguito senza particolari intoppi. L’allarme che si è scatenato dopo questo gesto eclatante, tuttavia, è ancora tardivo. Già qualche mese fa Beppe Grillo aveva scritto sul suo blog: «Se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze. Un avviso di pagamento di Equitalia è diventato il terrore di ogni italiano». Il comico e “antipolitico”, pur nella sua tipica irruenza e nelle parole spiazzanti, ci aveva visto lungo: le bombe di Verona sono un chiaro segno dello sdegno e della frustrazione. Condannandone la violenza, bisogna però indagare a fondo sul perchè del gesto e del bersaglio, onde evitare altri incidenti di questo tipo. E’ necessaria, ora più che mai, una nuova “simpatia” fra il cittadino e l’ente pubblico, dove “simpatia” viene presa nella sua accezione greca (sym-patheia, ossia condividere le emozioni, mettersi nei panni degli altri).

Per il momento, ancora nessun responsabile dei pacchi bomba. Tutti i segnali lasciano presagire che ci si avvii verso un autunno caldo, nel vero senso della parola.

Fonte: Ansa

  • Bindes

    Perchè quando c’è bisogno le banche vanno aiutate mentre i cittadini devono sacrificarsi? Chi produce è fra i cittadini, non nelle banche.

  • http://icittadiniprimaditutto.wordpress.com icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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