Pubblicato il: ven, ott 5th, 2012

Ultime di politica interna: Mina sostiene Grillo, Zingaretti scende in campo

di Stefano L. Alberti

Beppe Grillo, fonte: Ansa

Mina, una delle più grandi glorie italiane della musica cosiddetta leggera, ogni tanto lancia segnali dal suo esilio volontario. Ora è scesa in campo in sostegno di Beppe Grillo. Così, in un messaggio al pubblico, si esprime la cantante, in difesa del comico e antipolitico, raffigurato tramite un fotomontaggio del genovese nei panni di Forrest Gump: “In questo periodo ho lavorato pesantemente e mi ero imperdonabilmente distratta dalle vicende del Dolce Paese. Riaperto l’oblò, ritrovo ancora te, Beppe, nello splendore dei riflettori. Scusa, ma non eri un trascurabile, insignificante, nulla politico? E quand’anche avessi avuto qualche vocina in capitolo, non dovevi per caso essere silenziato e relegato nel cosmico cantuccio del web, secondo ordini trasversalmente e uniformemente accettati? Devo proprio essermi persa un passaggio. Non sarà mica per la doppia cifra nei sondaggi sulle intenzioni di voto che ho visto fiammeggiare in Tg e talk show? E proprio adesso che la tecno-management-safety car sta per rientrare e i concorrenti stanno per ‘riscatenare l’inferno’? Ma guarda un po’ … Bene.

Spazio a caso tra fogli di giornale attorno alle uova e memorabili pagine di televisione. E ti vedo trattato da divo. Com’è? A torso nudo potresti mietere il grano come Mussolini per ingraziarti i villani nell’afa? Con baffetti neri potresti urlare stermini, in apoteosi hitleriana? Con baffi un po’ più grossi, di foggia staliniana e stalinistica, ti potresti cimentare nel tiranneggiare alcune russi e ‘siberiare’ i dissidenti? Con l’acqua alla gola ingoierai lo stretto di Scilla e Cariddi in un acquatico show alla Mao? Stai rifondando ‘L’uomo qualunque’? E’ vero, c’è qualcosa che fai esattamente come Mussolini, come Stalin, come Mao, come Giannini ed è bere, dormire, mangiare e, orrore, fare la cacca.

Vorrei già richiudere l’oblò e impegnarmi a emulsionare una buona maionese con le uova fresche, quelle dei giornali precedentemente citati, appunto. Sarà meglio. Mi concedo solo un piccolo momento per un’incazzatura (sic!). Che bassezza, la povertà di questa iconografia da strapazzo. Le similitudini per la tua antidemocraticità, per il tuo qualunquismo, per la tua voglia di reclamizzarti sono pezzi disordinati di ineleganza, al limite del ridicolo. O della querela. Ne vedremo delle belle, temo. Tu va’, dritto come un fuso. Corri Forrest, corri…“.

Questo il messaggio, dal tono invero un po’ anodino. Come direbbe l’Addison: “Il Lettore ne tragga ciò che vuole”.

Nel frattempo Nicola Zingaretti, il quasi-Montalbano degli amministratori pubblici, si lancia in prima persona: “Oggi c’è una priorità assoluta, un’emergenza democratica che sarebbe un crimine sottovalutare: fare piazza pulita del malaffare alla Regione Lazio e del degrado morale della destra che ha vinto”.

Prima dello scandalo in Regione, Zingaretti era pronto a correre da sindaco per il Comune di Roma. Ora commenta: “Chiedo aiuto a tutti, soprattutto ai romani, perché non scappo ma anzi vado in un luogo dove sarà molto più difficile innovare.

Nicola Zingaretti, fonte: Ansa

Costruiamo una coalizione larga con un forte profilo civico fatta di partiti, associazioni, movimenti. Riorganizziamo e rendiamo protagoniste, le esperienze migliori della cultura laica e cattolica di Roma e del Lazio. Se la coalizione lo deciderà sono pronto e disponibile alle primarie. Sicuramente per Roma, sia chiaro a tutti, decideranno le primarie del 20 gennaio in un percorso partecipato, libero e trasparente con i cittadini. Si voti al più presto, torno a chiedere alla Presidente Polverini di garantire al più presto il diritto dei cittadini a votare e decidere chi li deve governare. Sicuramente anche lei è cosciente che è in gioco la credibilità delle istituzioni.

Occorre riconquistare fiducia e speranza che si ottengono con l’esempio, non con le promesse. Ecco perché rigore e sobrietà inizieranno da me, dai miei collaboratori e dalla coalizione che mi sosterrà“.

Pier Luigi Bersani ha “in particolare apprezzato la decisione di affrontare questa fase delicata e difficile offrendo una delle migliori risorse del partito, Nicola Zingaretti; un amministratore e un dirigente politico capace di mobilitare le forze politiche del centrosinistra e di rivolgersi credibilmente a tutte le organizzazioni e le personalità della società civile interessate a una riscossa civica, economica e sociale che apra una nuova stagione nel Lazio“.

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