Pubblicato il: gio, ott 4th, 2012

Mangiare un panino per le strade di Roma è vietato

di Francesco Pirillo

Turisti a Roma

Bivaccare per alcune zone del centro di Roma è vietato ed è punibile dai 25 ai 500 euro. E’ la nuova idea, già firmata e con validità fino al 31 dicembre 2012, del sindaco Alemanno e della sua giunta. Il provvedimento è stato attuato “a tutela del patrimonio storico della città di Roma”.

L’ordinanza recita così: “è fatto divieto di bivaccare o sistemare e sostare per consumare cibi o bevande, così che aree di particolare pregio storico e architettonico siano utilizzate solo come luogo di fruizione visiva e delle prospettive monumentali. E’ fatto divieto di bivaccare e sostare per consumare cibi o bevande in tutto il perimetro”. La zona interessata sembrerebbe quella della scalinata di piazza di Spagna, davanti alla “Fontana dei quattro fiumi” del Bernini a piazza Navona e lungo tutta via dei Fori Imperiali. Inoltre, anche nei pressi del Pantheon sarà proibito gustare un gelato. Se si pensa che in quella zona ci sono almeno tre gelaterie, l’ordinanza sembrerebbe molto restrittiva.

Per i turisti che in questi giorni visiteranno la capitale e per quelli che verranno a passare il ponte dei morti o le vacanze di Natale, si apre una stagione di divieti. Durante l’estate era stata prorogata, ora sospesa, un’ordinanza che limitava la consumazione delle bevande alcoliche nelle piazze dopo le 23 e questo ha colpito i turisti, quanto i romani, e riempito seppur esiguamente qualche conto (in nero) del Campidoglio.

Il sindaco Alemanno

Le associazioni di cittadini e i Coordinamenti dei residente della “Città storica” hanno così commentato la mossa del primo cittadino anti-bivacco : “tutto è utile. Sicuramente questo è un modo di rieducare le persone all’utilizzo di questa città: siamo stravaccati. Il clima è che in questa città si possa fare di tutto, quando invece serve educazione e rispetto”. Paolo Gelsomini, portavoce del Coordinamento della “Città storica” ha aggiunto: “l’anti-bivacco è un problema marginale, ce ne sono altri ben più importanti. Quelli del sindaco sono solo provvedimenti a tampone, ora serve una legge che dia di nuovo decoro a questa città dove siamo arrivati ad un punto di volgarità insostenibile”.

In Italia, città come Firenze, Bologna, Bari e Venezia hanno già messo in atto una task-force dedita alla salvaguardia del patrimonio e allo strappo delle multe dal blocchetto in dotazione. Salvaguardare il Duomo di Firenze, o la città universitaria di Bologna, o il centro storico della città pugliese o San Marco è l’auspicio di tutti, ma il rispetto e la civiltà rientrano in primis nell’educazione di ogni singolo individuo e poi nella tradizione di un popolo. Dal momento che sicuramente non eccediamo in queste caratteristiche, non sarebbe meglio mettere più cestini e personale di pulizia per le strade?

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