MySpace: il ritorno
di Alessandro Cucci
E’ lui, il vecchio MySpace, il sito web che ha preceduto Facebook e Twitter, quel sito web tanto apprezzato dagli artisti famosi e non della scena musicale mondiale, quello stesso sito che da un paio d’anni a questa parte non si sente più nominare. Ora sta per tornare, più carico che mai, più “cool” che mai.
Dalle stelle alle stalle e ritorno direbbe qualcuno. Se c’era una cosa che rendeva unico MySpace e faceva riscuotere tanto successo tra i navigatori del web era l’altissima percentuale di artisti presenti all’interno del sistema. Nato nel novembre del 2003 dalle menti di Tom Anderson e Chris DeWolfe (due studenti californiani), nel 2005, a soli due anni dalla nascita e prossimo all’ipotetico boom social, MySpace venne venduto per 580 milioni di dollari statunitensi alla News Corporation, una società di Rupert Murdoch, che ne rimase proprietario fino all’anno scorso.
Nel 2011, nonostante l’affermazione dei social network capitanati da Facebook e Twitter, MySpace continuava a ritagliarsi ancora la sua fetta di utenti grazie alle migliaia di pagine di artisti famosi e non presenti sulla piattaforma. Il fatto che una band sceglieva MySpace piuttosto che un altro sito social era caratterizzato dalla possibilità di inserire i cosidetti widget all’interno del profilo, soprattutto file mp3, permettendo alle nuove band di farsi conoscere e agli artisti già affermati di pubblicare i nuovi demo. Purtroppo fu proprio questa la causa che rovinò MySpace: pagine troppo caotiche, con troppo codice e, quindi, con un consumo notevole di banda e risorse per permettere agli utenti una navigazione veloce. Il nuovo trend, tirato da Facebook e soprattutto Twitter, era l’opposto: pagine semplici, chiare, veloci, in una parola: minimaliste. Sempre nel 2011, a causa di esigenze di bilancio l’azienda mandò a casa il 47% del personale finchè, a giugno, la News Corporation la vendette alla Specific Media, per 35 milioni di dollari. Tra i nuovi investitori compare anche il cantante americano Justin Timberlake.
Ora la rinascita annunciata prevede un completo riadattamento grafico e il contributo importate di artisti internazionali tra i cui, ovviamente, lo stesso Timberlake. Quello che salta all’occhio è un approccio completamente nuovo: più foto, musica e video. Un mix tra Pinterest, twitter e Google+. MySpace, inoltre, ha sviluppato insieme a Google nel 2007 una serie di API per applicazioni per reti sociali e, nella nuova versione, si potrà anche accedere tramite i più famosi social network, importando fotografie e contatti nel nuovo profilo MySpace.













