Milano, Forum della Cooperazione Internazionale 2012: la grande iniziativa del ministro Riccardi
Reportage di Leonardo Sartori
Milano. Nelle giornate di lunedì 1 e martedì 2 ottobre il Piccolo Teatro Strehler di Milano, insieme all’istituto ISPI, ha ospitato il Forum della Cooperazione Internazionale, un evento promosso dal Ministro della Cooperazione Internazionale Riccardi con il Comune di Milano, una grande occasione che ha visto partecipi personaggi di spicco a livello nazionale ed internazionale.
La mattina di lunedì si è aperta con il saluto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nel suo messaggio ha tenuto sottolineare l’importanza della Cooperazione internazionale italiana, come “attività etica della solidarietà e investimento strategico per gli interessi dell’Italia nel mondo” e soprattutto un impegno lungimirante, che guarda al domani dell’Italia.
Tra gli interventi iniziali quello del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, incentrato sul protagonismo di Milano in ambito di Cooperazione. Milano, insieme ad altre capitali europee, si trova tra le più attive per quanto riguarda il co-sviluppo; inoltre sul suolo milanese operano più di 200 Organizzazioni, con più di 1000 progetti in 121 paesi del mondo. Inevitabile il riferimento a Expo 2015, che dà grande impulso alla Cooperazione Internazionale del Comune. Le iniziative legate a Expo 2015 hanno goduto di un contributo finanziario da parte del Comune di Milano pari a 7,2 milioni di euro, oltre ai contributi delle istituzioni bancarie. Insomma, se già Milano è stata ed è molto attiva sul tema della cooperazione, si riconfermerà tale grazie alla spinta di Expo.
Ma perché la necessità di un Forum di Cooperazione? Dov’è nata l’idea? Perché mai un governo tecnico dovrebbe dimostrarsi così attivo? Ebbene il Ministro Riccardi si è dimostrato più che impegnato e legato al tema. Nel suo discorso d’apertura ha espresso quanto non solo siano carenti le risorse, ma anche le idee, e il forum è l’occasione per “ridefinire la nostra identità come Paese e di ciò che vogliamo fare nel mondo”. La cooperazione, sottolinea Riccardi, deve ritornare al centro del dibattito pubblico, cosa che la politica e i partiti non hanno fatto. E’ per questo motivo che lo slogan deciso per questo forum è “Muovi l’Italia, cambia il mondo”. In molti possono pensare, perché tanto interesse alla Cooperazione in un momento di tale crisi economica? Il Ministro Riccardi risponde a questa perplessità affermando che la cooperazione è “una strada per uscire dalla crisi”.
Tra gli ospiti nel giorno di lunedì anche il premier Monti, che ha fatto leva sull’evasione fiscale: c’è chi paga le tasse e c’è chi non le paga.
Presente anche il ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi, che ha ricordato come la cooperazione sia uno strumento essenziale di politica estera per l’Italia.
Come ospite anche il presidente del Burkina Faso Blaise Compaoré. Il recente trattato firmato con il paese africano ha infatti segnato una più stretta collaborazione per combattere il traffico di armi, droga e persone.
Non da meno l’intervento del Commissario europeo per lo Sviluppo Andris Piebalgs, che ha condiviso la necessità di un appoggio dei fondi privati, in quanto i fondi pubblici non sono sufficienti a combattere le difficoltà che affliggono i paesi in via di sviluppo soprattutto africani.
La mattinata è proseguita con lo stand-up di Geppi Cucciari, che ha rallegrato l’atmosfera, burlandosi anche del presente Monti, il quale, novità, non si è scomposto. Last but not least, la testimonianza della liberata Rossella Urru, che è intervenuta raccontando la sua difficile esperienza, ma che ha sostenuto di vedere la cooperazione come qualcosa di più familiare.
A concludere la mattinata è stata Marguerite Barankise, la fondatrice de la Maison Shalom in Burundi, che si occupa di bambini orfani, abbandonati, sfruttati e ammalati. Con la fine della guerra nella regione, Maison Shalom ha iniziato a prendersi cura dei più bisognosi nel senso più trasversale del termine.
Il pomeriggio si è suddiviso in high-level panel di approfondimento, 10 gruppi preparatori che hanno riunito ambasciatori, ministri e professori di alto livello per discutere sulle principali questioni di cooperazione: dalle priorità geografiche, conflitti, Europa, e come coinvolgere l’Italia e gli italiani nella cooperazione.
Il Forum della Cooperazione Internazionale ha dimostrato grande interesse e grande afflusso di partecipanti già nella prima giornata, dimostrando, come ha detto il ministro Riccardi, che la cooperazione è una predisposizione intrinseca che ha avuto il nostro paese.











