Sciopero degli statali a Roma, Cgil e Uil uniti contro la crisi ma la Cisl prende le distanze
di Francesco Pirillo
Gli statali di Cgil e Uil sono scesi in piazza per protestare contro i tagli di personale e servizi del pubblico impiego. Sotto la pioggia di un uggioso venerdì mattina romano, hanno sfilato per le vie del centro di Roma, da piazza della Repubblica a piazza Ss. Apostoli, dietro un semplice e collettivo slogan: “Basta colpire i più deboli. Abbiamo già dato!”.
Susanna Camusso, segretario nazionale della Cgil ha così commentato così i tagli previsti dalla spending rewiew: “Questo paese continuerà ad avvitarsi nella crisi con la logica dei tagli e il primo fondamentale problema è che oggi si segue la logica dei tagli lineari senza attenzione ai servizi pubblici. In una stagione così difficile – ha proseguito la Camusso – non siamo di fronte ad una operazione di risparmi e di una riforma vera dalla pubblica amministrazione, ma – ha aggiunto – per l’ennesima volta siamo di fronte a tagli lineari che determinano molte conseguenze anche sui servizi e sui cittadini”.
La scuola pubblica, la Sanità, le forze di Difesa e il corpo dei Vigili del fuoco e le amministrazioni sono le fasce più colpite dalla manovra di risanamento prevista dal governo Monti. “L’idea di tagli dell’occupazione è l’ultima cosa di cui l’Italia ha bisogno”, continua la Camusso. Per i leader delle sigle sindacali, la manifestazione è stata “il naturale sbocco di un lungo percorso di mobilitazione che il sindacato ha messo in campo in opposizione alle scelte del governo Monti sul lavoro pubblico” ed ora all’unanimità chiedono che i tecnici consegnino agli italiani “equità, lavoro e diritti”.
Inoltre, la mobilitazione è stata “un’occasione per rilanciare un’idea di riorganizzazione e valorizzazione del lavoro pubblico in risposta agli effetti devastanti della crisi in atto”. Non sono dello stesso avviso i leader della Cisl, soprattutto Gigi Caracausi, segretario Cisl Funzione Pubblica Palermo, che afferma: “la Cisl e’ cosciente e favorevole ad una politica che mira a migliorare la spesa. Non possiamo però concedere che vengano messi in discussione diritti acquisiti. Contestiamo i tagli lineari ma ci poniamo in una posizione di dialogo e collaborazione con gli amministratori” ”Abbiamo evitato una manifestazione di piazza perché la riteniamo obsoleta – ha aggiunto Caracausi -. Gli scioperi oggi non servono a nulla. E’ tempo di responsabilità e collaborazione”. Raffaele Bonanni, segretario nazionale della Cisl, conclude affermando che la manifestazione è stata una “protesta sterile”.












