Nakula Basseley in carcere, il giudice di L.A.: “un pericolo per la comunità”
di Anna Chiara Sardella
Dopo essere stato al centro delle polemiche del film “L’innocenza dei musulmani” che hanno innescato le rivolte del mondo arabo, e attentati di fronte alle ambasciate Usa e israeliane di vari paesi dell’Africa nelle settimane scorse, Nakoula Basseley è stato arrestato ieri sera a Los Angeles. Le accuse, già note, riguardano la violazione della misura restrittiva inflittagli due anni fa dal tribunale in seguito a una condanna di frode bancaria. Il regista produttore avrebbe infranto tale divieto ben otto volte, e quindi interrogato una settimana fa e arrestato ieri dalla polizia di Los Angeles, la città di residenza. Ma non è tutto. L’uomo avrebbe fornito tre falsi nomi agli inquirenti a cui avrebbe anche esposto ripetutamente delle dichiarazioni mendaci.
Tutto questo fa di Nakoula “un pericolo per la comunità” così come è stato decretato dal giudice Suzanne Segal, più una reclusione senza possibilità di cauzione, come prevede la legge americana.
Dopo l’11 settembre e gli attentati a Bengasi seguiti dal film che ha infiammato l’occidente e messo i bastoni tra le ruote alla campagna elettorale di Obama, le avventure di Basseley non finiscono qui: l’uomo che vive a Los Angeles da 40 anni, per il ministro delle ferrovie pachistano è un uomo che vale 100 mila dollari.












