Ford Fusion: la macchina che i clienti aspettavano
di Stefano L. Alberti
Qualche settimana fa, parlandovi di ausili alla guida ed eventuale introduzione del pilota automatico, chi vi scrive citava l’ultima berlina media della Ford per il mercato americano, la Fusion, che, senza modifiche di rilievo, presto arriverà in Europa col nome di nuova Mondeo.
L’introduzione di questa vettura presenta profili di grande rilievo, non solo per gli affezionati alla marca dell’ovale blu o per chi desidera cambiare auto, ma proprio per chiunque si interessi di geopolitica dell’automobile in senso più ampio.
Nella progettazione e nell’esecuzione della Ford Fusion modello 2013 infatti si rintracciano notevoli scelte di prodotto e di gestione imprenditoriale.
Da un lato, un successo commerciale della stessa potrebbe porre fine al trend secondo cui, almeno in Italia, le berline tradizionali non di lusso non piacciono più, in favore dei crossover o delle monovolume.
Vediamo infatti che né Fiat, né Lancia né Alfa ne producono più, le industrie giapponesi non le importano sostanzialmente più, resistono le francesi e le tedesche, ma queste ultime (Audi A4, Mercedes classe C, Bmw serie 3) appartengono più al segmento premium che a quello mainstream.
Inoltre, l’affermarsi della Fusion potrebbe segnalare come vincente la strategia dell’impresa, che ha deciso di smettere di produrre due gamme del tutto differenti per gli statunitensi e per noi europei, in favore del progetto “One Ford”.
Da qualche tempo a oggi, infatti, l’utilitaria Fiesta, la compatta Focus, nonché qualche crossover, sono stati concepiti e sono venduti, indifferentemente, sulle due sponde dell’Atlantico.
La gamma della Fusion 2013 è così strutturata: a partire da un solo modello base, sono estratte diverse versioni in grado di attrarre quanti più clienti possibile, secondo un trucco di cui la Casa di Detroit è maestra fin dalla Mustang del 1964.
Sono così disponibili tre motori, 1600, 2000 e 2500, tre allestimenti, S, SE e Titanium, trazione anteriore o integrale, propulsione normale, ibrida o elettrica. Per l’Europa arriveranno diesel e familiare, ma la sostanza non cambia.
Le recensioni riferiscono che l’auto è confortevole e silenziosa, piuttosto parca nei consumi, piacevole e divertente da guidare anche se non particolarmente sportiva e con qualche piccola stonatura in tema di rifiniture.
Probabilmente la Ford è riuscita a trovare la quadratura del cerchio, ridando vitalità a un segmento, quello delle berline a tre volumi, che languiva da tempo immemorabile, non solo in Europa, ma anche, seppure in misura minore, negli Stati Uniti.
Ha poi progettato un modello capace di fornire, contemporaneamente, agli europei la leggera sportività che sempre cercano nelle automobili, e agli yankees la comodità e la praticità, non limitandosi a un restyling raffazzonato ma lavorando a partire dalla carta bianca.













