Pubblicato il: gio, set 27th, 2012

Sindaco di Viterbo indagato per corruzione e turbativa d’asta

di Matteo Paolini

Giulio Marini

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini (Pdl) ha ricevuto un avviso di garanzia per corruzione e turbativa d’asta in concorso con l’assessore regionale all’Agricoltura, Angela Birindelli. Risulta indagato dalla Procura di Viterbo anche Erder Mazzocchi, commissario straordinario dell’Arsial (Azienda regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura).

Marini, che l’altro ieri aveva ritirato le dimissioni presentate dopo la bocciatura del bilancio, è stato interrogato dal pubblico ministero Massimiliano Siddi alle 10.30 di questa mattina.

L’inchiesta su Vinitaly rientra nel fascicolo sulla falsificazione delle fatture del gruppo Pdl alla Pisana per il quale è stato già interrogato Fiorito a Viterbo e al momento sono indagate dieci persone. L’inchiesta si sta dipanando in almeno tre filoni principali: il primo è quello che vede l’assessore Birindelli indagata per corruzione e tentata estorsione insieme con i giornalisti Paolo Gianlorenzo e Viviana Tartaglini, rispettivamente ex direttore del quotidiano L’Opinione di Viterbo e amministratrice della cooperativa che lo produceva. L’indagine è scaturita da una denuncia del consigliere regionale Francesco Battistoni, secondo la quale la Birindelli avrebbe commissionato 18mila euro di inserzioni pubblicitarie sull’attività del suo assessorato, in cambio delle quali il quotidiano avrebbe orchestrato una campagna stampa contro lo stesso Battistoni.

Il secondo è scaturito da un’altra denuncia per diffamazione a mezzo stampa presentata dai legali di Battistoni e da due aziende viterbesi contro il Gianlorenzo che, il 14 settembre scorso, ha pubblicato su un sito web una decina di fatture relative alle spese sostenute da Battistoni. Fatture che, secondo il procuratore capo Alberto Pazienti, «sono state evidentemente e grossolanamente alterate o completamente falsificate». Gianlorenzo sostiene di averle pubblicate così come gli sono state consegnate da qualcuno ‘vicino’ a Fiorito. Quest’ultimo, interrogato per oltre quattro ore dal Pm Massimiliano Siddi -lo stesso che ha convocato per questa mattina il sindaco Marini- ha dichiarato di «non aver consegnato alcunché a Gianlorenzo, aggiungendo che le fatture da lui depositate alla procura della Repubblica di Roma, dove è indagato per peculato, sono autentiche, al contrario di quelle pubblicate sul sito viterbese e su altri giornali».

Angela Birindelli

L’assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio Angela Birindelli ha replicato «smentisco allo stato di essere mai stata oggetto di indagine da parte della Procura di Viterbo per turbativa d’asta relativamente all’organizzazione del Vinitaly. Non vorrei che a diffondere tali notizie fossero i soliti denigratori che tentano ancora una volta di gettare discredito sulla mia persona. Diffido gli organi di stampa a diffondere notizie prive di ogni fondamento».

«Il Vinitaly 2012 è stato realizzato direttamente dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio. Per quanto concerne poi il Vinitaly 2011 realizzato da Arsial, la stessa Agenzia ha affidato i servizi direttamente all’ente fiera di Verona, esclusivista degli spazi e della manifestazione. Non ho mai avuto rapporti con aziende viterbesi, né personali né professionali e tutti gli affidamenti sono stati fatti direttamente dall’ente fiera di Verona». Così Erder Mazzocchi, commissario straordinario di Arsial. «I fondi per la realizzazione della manifestazione – aggiunge – sono stati assegnati dall’assessorato all’Agricoltura ad Arsial soltanto alla fine di marzo 2011 con la manifestazione che sarebbe iniziata il 5 aprile. La mia attività è consistita nel ricontrattare a favore dell’erario pubblico, un contratto biennale sottoscritto dal mio predecessore. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura ma, sottolineo, che nessuna contestazione inerente i reati di turbativa d’asta mi è stata mai notificata anche perché Arsial non ha messo in atto nessuna procedura di gara».

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