Cronaca della 5ª giornata di serie A
di Antonio Borsa
La quinta giornata di serie A vede il ritorno del Napoli al primo posto in classifica, a pari merito con la Juventus. Una tripletta del matador Cavani stende una Lazio poco concreta ma che avrebbe potuto cambiare la partita se Klose, da grandissimo sportivo qual è, non avesse detto all’arbitro che il suo goal non era regolare: si era sullo 0-0 e magari l’intero match avrebbe preso una piega del tutto diversa. Un gesto quello del Tedesco che va in contrasto con lo scarso fair play del portiere Juventino Gigi Buffon, che non aiutò arbitro ed assistenti nell’ormai famoso “goal di Muntari” anche se in un ambiente come quello del pallone, quando si compiono certi gesti si corre il forte rischio di inimicarsi la propria tifoseria.
Il pareggio della Juventus contro la Fiorentina dimostra i limiti di una squadra bianconera che in ogni caso è l’unica vera pretendente al tricolore; strappare un pareggio in casa di questa Fiorentina, che ha probabilmente il miglior centrocampo della serie A è un risultato non da tutti e segnala ancora una volta lo spessore della Juventus, capace di resistere e non perdere neanche quando soffre.
E’ la giornata del risveglio delle Milanesi: l’Inter seppur faticando batte il Chievo e si riporta nelle posizioni di vertice: bravo Stramaccioni ad adattare i suoi all’inedito modulo 3-5-2, male invece lasciare in panchina per tutta la partita Coutinho, se la stagione del Brasiliano dovesse essere buttata tra panchina e tribuna, che passi presto al Milan, una squadra che ai giovani dà tempo e fiducia per migliorare. Basti pensare alla doppietta di El Shaarawy che ha permesso ai Rossoneri di tornare alla vittoria in campionato, lui e De Sciglio sono stati i migliori in campo e non c’è dubbio nel fatto che in questo anno di transizione la continua presenza tra i titolari, per entrambi, sarà importante per la maturazione futura. Torna alla vittoria il Pescara, che in Serie A è un evento latitante dal 1993, quando gli abruzzesi sconfissero la Juventus per 5-1. Weiss a tre minuti dalla fine manda ko il Palermo che adesso trema; possibile che il problema della squadra sia sempre e soltanto l’allenatore? Molte delle colpe di questo club sono soprattutto di Zamparini, che ha costruito un Palermo non all’altezza del nome ed il pericolo serie B è dietro l’angolo. E’ una sconfitta che dovrebbe far risvegliare dal sonno anche mister Gasperini, troppo legato a quel 3-4-3 difficile da interpretare per qualsiasi squadra, un bravo allenatore capisce quando è il momento di cambiare. Vince anche il Catania in rimonta contro l’Atalanta, mentre Torino, Udinese, Genoa, Parma, Roma e Sampdoria si accontentano di un pareggio. Siena – Bologna, il posticipo di stasera, chiude la 5a giornata.













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