Pubblicato il: lun, set 24th, 2012

Dopo anni e anni, si riapre il caso di Angela Celentano, con una mail dal Messico

di Stefano Capponi

Dopo la notizia di Natascha Kampusch, la bambina viennese scomparsa dopo un rapimento alla tenera età di 10 anni e tenuta nascosta per otto lunghi anni dal suo rapitore Wolfgang Priklopil, molti hanno sperato che nella lunga serie dei bambini scomparsi riemergesse anche qualcuno dei piccoli spariti in Italia, magari dopo molto tempo. Era il 2006 quando ne parlarono i media italiani, ma purtroppo le speranze rimasero vane. Oggi arriva una notizia che potrebbe avere esiti eclatanti.

Le ricerche di Angela nei boschi del Monte Faito

Angela Celentano è una bambina della Campania, e scomparve all’età di 3 anni nei boschi del Monte Faito, vicino a Castellammare di Stabia, dove la famiglia si era recata per una gita, nell’estate del 1996, esattamente il 10 agosto. All’epoca la notizia destò l’attenzione di giornali e tv, e specialmente trasmissioni storiche come Chi l’ha Visto. Si sentirono molte testimonianze, come quelle di altri bambini che l’avrebbero vista per ultimi, o quelle che avrebbero notato degli stranieri con un auto in circostanze circospette. Fu indagato anche uno zio della piccola per sequestro di persona, indagine che non portò ad alcun esito.

A quanto pare, nel 2010, ovvero due anni fa, è giunta una segnalazione più che interessante ai genitori della ragazza tramite mail. Il messaggio di posta elettronica sembrerebbe arrivare da Angela Celentano stessa, o da una giovane diciannovenne sedicente tale, che affermerebbe non solo di essere viva, ma di stare bene e di condurre una vita felice e tranquilla come tante altre ragazze della sua età, con una famiglia normale. La ragazza scriverebbe dal Nuovo Continente, ovvero dal Messico.

La sorella di Angela Celentano, Rossana, ha dunque iniziato uno scambio di mail con la ragazza, e questa avrebbe dichiarato di ricordare le circostanze della sua scomparsa e di riconoscersi nell’immagine e nella storia della bambina. Ora Angela si chiamerebbe Celeste, e a riprova della sua identità avrebbe mandato una foto, posta all’attenzione dei genitori e della polizia italiana. I tratti somatici in effetti sono molto somiglianti, e davvero, se non ritraggono la ragazza, comunque riguarderebbero un’assonanza fisica molto forte.

Suscitando sentimenti contrastanti nella famiglia, la ragazza ha dichiarato di conservare con amore il ricordo di essa, ma di non voler rovinare la sua attuale vita,e ha chiesto quindi di non cercarla. Ma così non è stato: dopo la segnalazione dei genitori, la polizia ha riaperto le indagini spostandosi sul fronte messicano. A quel punto, i contatti si sono interrotti all’improvviso. La polizia è da un anno e mezzo che indaga, in collaborazione con gli omologhi del Messico, e finora ha compiuto le attività in questo modo: “Le indagini hanno ripercorso via internet la strada per capire da dove partivano i messaggi fino al Messico. Si è arrivati in una città all’indirizzo dove la ragazza diceva di abitare, poi si è visto che non era quello l’indirizzo e via internet si è giunti in una seconda abitazione, in cui viveva una famiglia il cui padre è un pm della procura della città messicana e la madre è una dipendente del ministero di giustizia.” Analizzando il pc, si è scoperto che dei dati sono stati cancellati, ma non si è riusciti a reperirli. Ovviamente la famiglia messicana, composta anche da due figli, nega tutto, ed è per questo che è stata interamente messa sotto inchiesta.

Rimane il dubbio che tutto ciò sia una flebile speranza, che forse, trasformandosi in illusione, non farebbe altro che fare affrontare un’ulteriore tortura psicologica alla famiglia Celentano. Certo è che le indagini devono andare avanti, perché, anche se la ragazza fosse felice davvero nella sua nuova vita e con una famiglia che appare benestante, ci sarebbero dei responsabili da punire, ma soprattutto dei genitori da rassicurare, lontani per anni dalla propria figlia.

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