Pubblicato il: dom, set 23rd, 2012

Il confine caldo Israele-Egitto

di Caterina Ventura

E’ di Venerdì 21 l’ultimo episodio di tensione tra Israele e Egitto. La recinzione che il governo israeliano sta costruendo è infatti stata oltrepassata, per la quarta volta in un anno, da alcuni uomini che hanno aperto il fuoco contro una pattuglia di soldati israeliani. Secondo fonti della sicurezza del Sinai al passaggio dell’unità israeliana lungo una pista del Monte Harif, sul confine egiziano, un kamikaze si sarebbe fatto esplodere, provocando la morte di un soldato e ferendone un altro. Due membri del gruppo sono stati uccisi dai soldati mentre altri tre sarebbero riusciti a fuggire.

Questo attacco, probabilmente condotto da una cellula terroristica salafita palestinese, Ansar Bait El Maqdes contribuisce ad aggravare il rapporto tra l’Egitto di Morsi e Benyamin Netanyahu. Le preoccupazioni, nate già alla vigilia della caduta della caduta del governo Mubarak, di un ritorno ad un conflitto tra i due Stati, si stanno facendo sempre più forti, soprattutto nell’ultima settimana. Decine di beduini del Sinai hanno infatti dato l’attacco alla Forza multinazionale di osservatori, e tre giorni fa fonti militari israeliane sostengono di aver sventato un attacco proveniente dal Sinai e diretto verso obiettivi civili Israeliani.

Il ritorno ad una militarizzazione del Sinai come quella precedente agli accordi di Camp David non risulta quindi un’ipotesi da sottovalutare, soprattutto in relazione alle sollevazioni del mondo islamico a partire dallo scorso 11 Settembre.

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