La Finanza in Regione. Domani si vedrà la decisione della Polverini sulle eventuali dimissioni.
di Matteo Paolini
Gli investigatori della Guardia di Finanza si trovano da questa mattina nella sede del Consiglio regionale del Lazio, alla Pisana, per ascoltare alcune persone. Nel gruppo del Pdl in Consiglio regionale nel Lazio c’era una “gestione caotica” dei fondi, ai quali si poteva “accedere con estrema facilità, anche solo con una telefonata”. Questo il quadro che fanno gli inquirenti alla luce degli elementi in loro possesso e in base all’interrogatorio di Franco Fiorito e ai documenti da lui consegnati ai magistrati. Ora l’attenzione della Procura è concentrata su un’altra decina di persone nell’ambito dell’inchiesta, che vede indagato lo stesso Fiorito, per peculato in relazione alla gestione dei fondi del Popolo della Libertà.
Il futuro di Renata Polverini resta incerto, ma se si dimetterà non lo farà prima di domani. E’ questa l’ultima indiscrezione sulle scelte della presidente della Regione Lazio che da quasi una settimana tiene il centro destra con il fiato in sospeso. Prima di lasciare la guida della giunta l’ex sindacalista dell’Ugl vorrebbe infatti vedere approvata la norma per il taglio e la riduzione dei costi della politica in discussione domani al consiglio regionale. “Dimissioni? qualcuno parla al posto mio, domani si riunisce il consiglio, poi vediamo”, ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini uscendo di casa “per recarmi dal medico”, ha precisato. “Ho condizionato il mio impegno al consiglio, non sono disposta a pagare le colpe di altri”, ha aggiunto. “Oggi diremo i dati sui conti. Ho dato disposizione ai miei uffici di rendere noti i dati e di metterli in rete, per dimostrare quello che noi abbiamo fatto e quelli che hanno fatto gli altri”, ha detto Renata Poverini uscendo di casa. “Io sono una persona onesta, non ho mai rubato nulla e respingo scenari raccapriccianti”, ha detto Polverini. “Di questa classe politica ne faccio parte ma ne voglio uscire bene”, ha aggiunto e replicando a chi le chiedeva una candidatura da premier ha risposto: “Ma per carità”.
Alle dimissioni ci pensa da giorni, da quando il caso Fiorito ha scosso la Regione Lazio. Ma se un passo indietro lo farà, Renata Polverini non dovrebbe quindi farlo prima di domani, giorno in cui l’aula della Pisana varerà i tagli e la riduzione dei costi della politica tentando un colpo di coda moralizzatore che spazzi via l’immagine sbattuta sui giornali di una Regione “ostriche, champagne e toga party”. Insomma in aula la Presidente domani potrebbe presentarsi dimissionaria, tenendo fede a quello che di fatto ha in serbo da quando lo scandalo è scoppiato, ma consentendo al Consiglio di approvare quello che lunedì ha preteso: “O si cambia, o si fanno i tagli o ci sfracelliamo”.
Dunque prima i tagli, di auto blu, di soldi al Consiglio, delle Commissioni, poi le dimissioni. Oggi per Polverini è un giorno di lavoro e di “ritiro”. Esattamente come ieri. Casa, la mattina, poi l’ufficio di presidenza in via Cristoforo Colombo. Circondata solo dai suoi fedelissimi, il capo di Gabinetto Pietro Zoroddu e il segretario generale Salvatore Ronghi, si prepara alla giornata di domani. Quella che potrebbe cancellare, almeno in parte, la presunta “brutta politica” praticata dalle mele marce.
Riguardo all’indagine, la Polverini si ha dichiarato che: “Io non chiedo la testa di nessuno, faccio il presidente di Regione e agisco nel rispetto delle mie prerogative. Il Pdl, partito che sostiene la mia maggioranza ci ha messo nei guai attraverso persone poco perbene, a dire poco, tutti i ragazzi che hanno avuto l’opportunità straordinaria di rappresentare i cittadini del Lazio in consiglio regionale che è ora di tacere. Ho sentito Berlusconi, non l’ho visto. Ieri sono stata in ufficio con alcuni amici e poi a cena. Sulla giornata di ieri sono stati raccontati film”. Renata Polverini ha poi aggiunto. “Ho letto i giornali e l’unico dispiacere che ho è che è stata data un’idea diversa dalla realtà. Ci sono persone che hanno commesso atti condannabili e mi auguro che presto la magistratura faccia chiarezza”. In riferimento al toga party del consigliere regionale Carlo De Romanis le cui foto hanno fato il giro del web, ha aggiunto la Polverini: “Sono stata invitata ad una festa da un consigliere per festeggiare l’addio al suo vecchio incarico, questo ragazzo credo abbia rapporti con Tajani: le foto mostrano il mio sconcerto e me ne sono andata via subito”.
“Mai più quello che è accaduto nel Lazio”: Dopo il caso Fiorito, il segretario Angelino Alfano fa sentire la sua voce e convoca tutti i capigruppo regionali d’Italia del Pdl per fare il punto della situazione. I Consiglieri si sarebbero dovuti riunire questa mattina alle 11:30 alla Pisana, ma da quanto si apprende dalle ultime indiscrezioni, l’incontro è stato rimandato. Alfano, si legge in un comunicato, vedrà martedì 25, nella sede di via dell’Umiltà, i Capigruppo e Vicecapigruppo di tutti i Consigli regionali d’Italia.













