Berlusconi show, Cazzola shock e Corte Costituzionale tedesca stop
di Sergio Zuppiroli
Settimana inaspettatamente burrascosa rispetto al quieto vivere a cui ci aveva abituato la nostra politica. Il clima da campagna elettorale è già palpabile e assolutamente folcloristico, come al solito. Prima di affrontare le ultime discese, le nuove discese e le vecchissime discese in campo, non si può non parlare della decisione della Corte Costituzionale tedesca riguardante il Fondo Esm; o meglio riguardante la richiesta di attribuire denaro illimitato allo stesso. Il 12 settembre, infatti, a Berlino, dopo tante rivolte popolari contro la cessione di fondi illimitati al Esm (il più comunemente conosciuto fondo salva-stati), la Corte Costituzionale tedesca vota a favore di questa delibera, ma con riserva. Riserva politica, quindi previa votazione del Parlamento, qualora in futuro vi sia bisogno di ampliare questo fondo. Il Fondo Esm è partito con un ammontare pari a 700 miliardi di euro, ma con l’upgrade a “risorse illimitate”si potrebbe concedere, in futuro, un aumento di capitale. Proprio su questo la Corte Costituzionale ha posto un veto piuttosto garantista per la propria Germania, cosa che nessun’altro, degli altri 16 Stati che hanno aderito, ha potuto scegliere di porre. La richiesta di aiuto a questo Fondo, da parte di Stati in necessità, ovviamente sarà seguita da interessi economici e politici. Gli interessi politici, termine al quanto insolito, sono le cessioni di sovranità alla Bce, cioè una legiferazione statale in linea con gli interessi europei.
Passando invece al discorso candidature, la prima che si deve affrontare, e che rientra fra le vecchissime ri-discese in campo, è l’ultimo Berlusconi show. Questo pomeriggio l’ex premier ha tuonato a gran voce: “aboliremo l’IMU, la casa è il pilastro su cui ogni famiglia fonda il suo futuro”. Discorso nazionalpopolare e acclamato a braccia aperte dalla grande maggioranza di persone che non sanno come funzioni un governo tecnico, cioè l’attuale Monti. Il Professore, infatti, non avrebbe potuto varare nessuna riforma senza il consenso del Parlamento, quindi se ora l’Imu è in vigore è proprio perché Pdl (Berlusconi in primis), Pd e Udc hanno sempre appoggiato le leggi proposte dall’attuale premier tecnico. L’imu è, tra l’altro, una legge freschissima, e pensare di poterla approvare a metà anno ed eliminarla prima della fine dello stesso risulterebbe assurdo. Il discorso Imu però non è il solo a non stupire, è infatti accompagnato dalla “necessità di cambiare la Costituzione”, “necessità di cambiare la riforma elettorale” e “necessità di non consegnare il Paese alla sinistra”. In ordine: impossibilità di cambiare la Costituzione, non volontà di cambiare una riforma elettorale votata sempre dal suo governo (Porcellum) e dejavu del 1994 quando si parla di paura della sinistra. Tra le nuove, ma attese, candidature c’è quella del sindaco di Firenze Matteo Renzi, appoggiato anche da B. che lo vede come un berlusconiano socialdemocratico sotto le insegne del PD. Bisogna, però, attribuire al sindaco rottamatore un’assoluta briosità in questa candidatura per le primarie (sempre del PD, insieme ad altri 8 pretendenti allo scettro di segretario), lo stile è quello americano: colori standard rossi e blu a sfondo bianco, camper con slogan a carattere cubitali e la volontà di apparire in tv come una star di Hollywood. Il carisma a Renzi non manca e Bersani non sapendo come descriverlo, per sicurezza non ne parla.Tra le altre chicche della settimana in corso, abbiamo l’affermazione di Alfano che vedendo ormai svanire ogni sua possibilità alla dirigenza del Pdl, almeno a breve termine, sicuro designa come “candidato naturale” Silvio Berlusconi e cosa intenda per naturale non è dato a sapersi.
Come ultima notizia, assolutamente last but not least, Cazzola dopo le parole di Berlusconi “in crociera”, sarebbe pronto a fare sottoscrivere ora la richiesta di aiuti al Fondo Esm per vincolare il prossimo esecutivo alle volontà della Bce, quindi un DoppioMonti dopo Monti. Il futuro politico italiano è ogni giorno più in bilico, più confuso e sicuramente più variopinto. L’unica certezza fra i cittadini è quella di non dare fiducia a nessun politico, almeno quelli in vita, quindi è inutile fasciarsi la testa con la paura di uno Spread alle stelle: il problema principale è interno, non esterno.












