A Zurigo catturati per la prima volta i legami molecolari
di Anna Chiara Sardella
Sembra quasi come guardare in un caleidoscopio, dove delle figure colorate di varie sfumature di verde e giallo si stagliano dallo sfondo; in realtà è la prima foto di gruppo di un legame molecolare che si è guadagnato la copertina della rivista Science dello scorso 14 settembre. Con l’atomic force microscope la molecola è stata isolata e fotografata in con tutti i suoi legami dall’Ibm di Zurigo, lo stesso team che in un precedente tentativo nel 2009 fotografò una molecola ma senza riuscire a cogliere i legami atomici, o meglio a guardarci dentro; finalmente lo stesso team di ricercatori è riuscito questa volta ad ottenere il profilo perfetto di una molecola di monossido di carbonio, e non senza difficoltà.
“Abbiamo trovato due meccanismi di contrasto diversi per distinguere i legami – spiega Leo Gross, scienziato del team di ricerca – il primo si basa su piccole differenze nella forza misurata nei legami stessi. Ci aspettavamo questo tipo di differenze, ma è stata una sfida riuscire a misurarla. Il secondo meccanismo è stata una vera sorpresa: abbiamo scoperto che i legami avevano differenti lunghezze quando li abbiamo misurati con l’AFM. Con l’aiuto di calcoli abbiamo scoperto che l’inclinazione della molecola di monossido di carbonio al vertice era la causa di questo contrasto”.
Quella che si vede é una cellula del gruppo del fullerene e degli idrocarburi policiclici aromatici, ed è possibile intravederne gli anelli e i contatti, che come affermano gli scienziati, sono diverse sia a livello energetico che geometrico. Prima è stata prelevata con un ago speciale, poi individuata e isolata con il microscopio elettronico detto a forza atomica senza contatto.












