Pubblicato il: mer, set 12th, 2012

Firenze, continuano gli scavi alla ricerca di Monna Lisa: scoperta ieri la quarta tomba nell’ex monastero di Sant’Orsola

di Gabriele Ingrao

Gli scavi nell’ex monastero di Sant’Orsola

Lo scorso 19 giugno la Provincia di Firenze ha avviato, su richiesta della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, una serie di scavi archeologici e lavori di restauro riguardanti l’ex convento di Sant’Orsola, un grande edificio situato nel centro della città che ospitò, dal 1309 ai primi dell’Ottocento, le suore dell’ordine delle benedettine prima e delle francescane poi. Il monastero fu poi soppresso e, a partire dal 1810, divenne dapprima una manifattura di tabacchi e poi, una volta acquistato dal Demanio, venne abbandonato al suo destino fino al 2004, anno in cui la Regione decise di farne un prolungamento del Mercato Centrale e la sede della Direzione Circoscrizionale della Dogana di Firenze.

Il convento, insomma, rimase nell’anonimato fino al 18 gennaio 2007, quando lo storico Giuseppe Parlanti rinvenne all’interno di un archivio fiorentino alcuni documenti che rivelarono una sensazionale scoperta: Lisa Gherardini, la celeberrima “Monna Lisa” dipinta da Leonardo Da Vinci intorno al 1503-1514, fu sepolta a Firenze proprio sotto il monastero di Sant’Orsola, nel 1542. Lo stesso professor Parlanti, nel 2004, aveva inoltre riportato alla luce dall’archivio di Stato di Firenze un testo nel quale si faceva riferimento a Lisa Gherardini come una donna realmente vissuta in città ai tempi di Da Vinci (del quale era peraltro vicina di casa, in via Ghibellina), sposata con il ricco setaiolo Francesco Del Giocondo, dal quale prese il nome di “Gioconda”. La scoperta sfatò così i miti sorti attorno alla Monna Lisa, ritenuta fino allora un personaggio immaginario o, addirittura, un ambiguo autoritratto dello stesso pittore.

La Gioconda di Da Vinci

Il Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali, presieduto da Silvano Vinceti, decise così di dare il via alle ricerche della tomba di Monna Lisa in contemporanea  con i lavori di recupero dell’ex monastero. Lo scorso 13 luglio giungono le prime, sorprendenti, scoperte: sotto l’edificio vengono, infatti, ritrovate ben tre tombe risalenti alla fine del ’400 – primi del ’500. Le cripte, seppur riconducibili a un periodo storico incompatibile con la sepoltura di Lisa Gherardini, racchiudevano al loro interno diversi resti di defunti, ma l’archeologa della Soprintendenza toscana Valeria D’Aquino affermò che: “tutto lasciava presagire che in prossimità dell’altare vi potesse essere una quarta tomba, risalente ad un periodo compatibile con la morte e la sepoltura della Monna Lisa.” Gli scavi continuano senza sosta per diverse settimane, fino a ieri mattina, quando gli archeologi ritrovano la quarta sepoltura proprio dietro l’altare dell’ex convento.

“Visto il periodo storico di riferimento e la particolare sistemazione dietro l’altare francescano del monastero, risalente agli ultimi anni del ’400, tale scoperta è di particolare importanza – afferma Silvano Vinceti – poiché potrebbe trattarsi proprio di Lisa Gherardini, la Gioconda. Purtroppo – prosegue Vinceti – mancano i libri mastri relativi al periodo in cui la nobildonna morì, ma è solo con l’apertura della tomba che potremmo avere maggiori informazioni a riguardo.” I resti contenuti nella tomba verrano portati alla luce proprio oggi, e chissà che non rivelino le spoglie della Monna Lisa ritratta da Leonardo Da Vinci nella sua opera, divenuta la più celebre al mondo proprio grazie all’alone di mistero che avvolge, da sempre, la nobile donna fiorentina.

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