Calcio al femminile,perchè nessuno lo conosce?
di Paolo Ardovino
Cosa hanno a che fare un gruppo di ragazze e un pallone?
Per la maggior parte delle persone nulla, però c’è qualcosa che va oltre i vari Messi e Ronaldo, un mondo del tutto sconosciuto ad almeno nove persone su dieci; il calcio femminile.
Le classiche ballerine vengono sostituite da scarpini con i tacchetti, gonne e pinocchietti lasciano il posto a pantaloncini e maglie da gioco.
Decisamente meno famoso e fuori dal palcoscenico che trasforma invece ogni calciatore in celebrità, il calcio al femminile regala tante emozioni. Inutile se non ridicolo chiedere chi è attualmente il calciatore più famoso e quindi più forte di tutti, la risposta sarebbe scontata: Lionel Messi. Su di lui ci si potrebbero scrivere già centinaia di libri; non è altrettanto risaputo il nome della calciatrice migliore del mondo e per la quale bisogna attraversare l’intero oceano Atlantico per trovarla, precisamente in Brasile a Dois Riachos.
E’ questo il piccolo paese natale di Marta Vieira da Silva, conosciuta semplicemente come Marta. Il 19 Febbraio di ventisei anni fa lo sport vedeva nascere colei che sarebbe poi salita al trono di regina del calcio che vanta già quattro Fifa world Player ed un pallone d’oro.
Lo sport più amato di tutti vive di gol. Si tratta di un istante in cui un pallone varcando la linea di porta riesce a far felice centinaia, migliaia, milioni di persone.
Un calciatore di Serie A che porta a casa venti gol in quaranta partite verrebbe subito cercato dai più grandi club del continente; Marta è stata capace di segnare 111 gol in sole 103 partite, dal 2004 al 2008 con la maglia dell’Umea IK, o ancora nella stagione 2009-10 con la casacca brasiliana del Santos ha portato a casa 14 presenze con ben 26 gol che equivale a quasi due gol a partita. Impressionante. Se giocatori come Rooney e Cavani valgono settanta milioni, la campionessa sudamericana quanto verrebbe a costare?
L’Inghilterra è la patria del calcio, difatti la Premier League è nota per essere il campionato più antico. L’isola britannica si è però dimostrata anche alla ribalta della prima partita di calcio femminile che vide l’inghilterra del Nord battere 7 a 1 i cugini del Sud nel lontano 1895.
Dopo ciò, viene da porsi una domanda, per quale motivo il calcio del gentil sesso si mantiene nell’ombra rispetto a quello maschile?
Basta guardarci attorno,dalle radio ai giornali passando per il web, Mediaset e Sky fanno a spallate pur di ottenere anche una sola partita da poter offrire ai propri clienti. Champions ed Europa League sono l’Eldorado per tali colossi della tv, e le partite delle ragazze?
Le scarse occasioni per vedere in campo ventidue calciatrici che si danno battaglia sono le Olimpiadi o i Mondiali. Un pò pochetto, per questo si finisce per non sapere di avere un patrimonio in casa, sì perchè in pochi sanno che il calcio italiano è ricco di talentuose ragazze.
Ad oggi la squadra più forte della penisola è la Torres che ha finora riempito la propria bacheca con sei campionati, otto Coppe Italia e cinque Supercoppe nazionali; a tenergli testa è il Bardolino Verona che confida nella stella Melania Gabbiadini(sorella dell’attaccante ex Atalanta, grande goleador) legata alla squadra dal 2004 e con la quale ha raccolto 121 presenze e tanti gol, ben 88 fino ad oggi. Se la grinta e la determinazione sono all’ordine del giorno, perchè si sottovaluta tale sport?
La massima espressione del gioco del pallone si trova in America, lì però viene chiamato football e viene seguito così come il calcio dell’altra sponda. Nel Wusa, campionato più seguito e amato di tutti, dal 2001 si ritrovano tutte assieme le più grandi stelle del mondo, tra cui Marta che gioca sotto la Statua della Liberta, nel NY Red Bulls.
Il calcio femminile si gioca a grandi livelli ormai da anni, però è da notare come il primo mondiale si sia disputato soltanto nel 1991, in Cina, dove le ragazze degli USA trionfarono, nazione che tutt’ora si vede sempre o quasi vincitrice. Ultima dimostrazione è la doppia vittoria alle olimpiadi di Pechino prima e di Londra, poi.
Nonostante l’attuale considerazione del calcio femminile, c’è la speranza futura di poter tifare il Milan di Berlusconi così come quello delle giovani rossonere, così come il Napoli dei tre tenori e quello, magari, delle “scugnizze”.
Se tutti conosciamo Schiavone,Tania Cagnotto e Federica Pellegrini, note per il loro successi sportivi, perchè non conoscere anche le tante campionesse del calcio?













