Concluso l’evento letterario più famoso del bel paese
di Nicole Colombi
“Grazie a te, grazie a voi. Sono stata – come sempre – benissimo, e sto ancora beneficiando di quel buon sapore che lascia Mantova. Pensi che lì a Mantova ci sia l’Italia che vorresti.” Parla così, la giornalista Paola Caridi, del Festivaletteratura e della piccola ma meravigliosa città che dal 1997 lo ospita.
Anche nell’edizione 2012, dal 5 al 9 settembre, nomi illustri della letteratura (ma non solo) hanno fatto risuonare le loro voci nelle stanze dei maestosi palazzi rinascimentali e nelle piazze della città dei Gonzaga per permettere a uomini, donne e bambini di godere di esperienze culturali in una delle città più belle dello stivale.
Nei cinque giorni dedicati ai libri, infatti, si sono susseguiti dibattiti, incontri, reading, spettacoli e concerti. Un tema a cui è stato dedicata particolare attenzione in questo festival è il tema del giallo, con ospiti del calibro di Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli e Marco Malvaldi che hanno raccontato i processi che permettono loro la creazione dei tanto amati libri gialli.
Zygmund Bauman, il famoso sociologo polacco di fama internazionale è intervenuto in due eventi titolati “Dove va la cultura europea?” e “L’educazione umana” in cui ha cercato risposte intorno alla cultura del nostro continente in difficoltà e ha esposto le modifiche, che ritiene sia necessario attuare sui modelli educativi adottati a livello scolastico vista la liquidità delle relazioni sociali che caratterizzano il nostro tempo.
Per festeggiare il 500esimo compleanno della stesura dell’Orlando Furioso e delle prime letture che il padre del famoso poema Ludovico Ariosto fece per Isabella D’Este, sono tornate ad animare Palazzo Te attraverso le voci di grandi studiosi, artisti e narratori, tra cui Stefano Benni, riscuotendo lo stesso successo di cinquecento anni fa.
Certamente il più commerciale tra gli ospiti, ma non meno talentuoso, è il cantautore Luciano Ligabue che oltre ai capolavori musicali ha ricevuto premi e onorificenze in ambito cinematografico e letterario; ha partecipato a questo festival all’interno del progetto “scrittori nella rete” che nasce da una riflessione sul rapporto tra letteratura e nuove tecnologie e ha presentato la sua quarta fatica letteraria “il rumore dei baci a vuoto”. E ancora Neri Marcorè, Michela Murgia, Ermanno Olmi, il nostrano Patrizio Roversi fino ad arrivare all’ospite d’onore, uno dei più grandi poeti viventi, il premio nobel irlandese Seamus Heaney che ha aperto i cinque giorni di cultura no-stop.
Ognuno degli oltre 300 ospiti ha dato il suo contributo a rendere questo festival degno della fama mondiale di cui gode dalla sua nascita e ad arricchire la città di Mantova, che nei giorni del festival diviene la città viva che dovrebbe essere ogni giorno.











