Pubblicato il: gio, set 6th, 2012

Super Zanardi, oro nella crono hand-bike alle paralimpiadi. Titolo e record per Legnante e Caironi

di Matteo Paolini

Alex Zanardi

Alex Zanardi vince la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Londra. Il 45enne ex pilota di Formula Uno è il nuovo campione paralimpico della cronometro H4 dove chiude in 24’50″22, precedendo il tedesco Norbert Mosandl (25’17″40) e lo statunitense Oscar Sanchez (25’35″26). Netto il successo dell’azzurro, ottenuto con quasi trenta secondi di vantaggio. E’ il quinto oro della spedizione azzurra a Londra. Dopo i trionfi nell’automobilismo, in particolare quelli nei campionati di F.Indy del 1997 e del 1998, ora c’è quello sulle tre ruote dell’handbike. Come dire che è un vincente a 360 gradi, in gara, ma soprattutto nella vita.

La mia non è tenacia ma curiosità – ha ammesso Zanardi – e sono fortunato perché ogni giorno posso soddisfarla. Più di così non potevo fare, ho dato il massimo: nella mia vita ho toccato il limite molte volte, l’ho spesso sfidato, ma oggi posso dire di aver spinto l’asticella un po’ più in là. Ho preso da mia nonna, che è morta a 101 anni per un incidente domestico: come lei ogni giorno mi invento qualcosa da fare, non mollo. Credo che la programmazione abbia fatto la differenza. Ho dato il massimo ed è bastato per regolare tutti quanti. Se continuerò? Innanzitutto fra due giorni c’è la gara in linea poi non so vedremo. Io in ogni caso senza sport non so vivere. Mi considero una che ha avuto tantissimo nella vita e continuo ad aggiungere. Di questo non posso che ringraziare la Dea bendata”. Infine una battuta sul ritorno a Brands Hatch, dove conquistò la prima pole position della carriera in Formula 3000 nel 1991 con la sua Reynard superando Damon Hill: “All’epoca avevo fatto il primo tempo ma ero arrivato secondo in gara. Mi mancava il gradino più alto e l’ho portato a casa”.

Zanardi ha voluto dedicare la sua medaglia a Vittorio Podestà, uno che ha preso per mano Zanardi come fosse un bambino e lo ha accompagnato nella sua nuova avventura ciclistica paralimpica, “Dedico questo oro a Vittorio Podestà – ha commentato Zanardi – senza di lui non sarei mai arrivato qui. A molti sembrava che intraprendere questa avventura alla mia età fosse una follia, ma questa non è l’unica follia fatta in vita mia. La dedica è anche per mia moglie Daniela”.

Poco dopo la dedica rivoltagli da Zanardi, Vittorio Podestà ha vinto la medaglia di bronzo nella gara a cronometro della Handbike categoria H2. L’azzurro ha chiuso in 27’01″98 alle spalle dello svizzero Heinz Frei (26’52″39) e dell’austriaco Walter Ablinger (26’57″25). “Ho sognato la medaglia di Alex più intensamente della mia – ha ammesso Podestà, 39 anni, vicecampione del mondo 2011 nella cronometro – sono contento di questo risultato, considerando il livello molto alto. Ho perso di pochissimo le prime due posizioni, forse avrei potuto interpretare meglio la gara, ma ci riprovo tra due giorni, sono in grande forma”.

Assunta Legnante

Oltre all’oro di Zanardi c’è da registrare la medaglia dello stesso metallo vinta da Assunta Legnante, oro nel getto del peso F11/12 delle Paralimpiadi di Londra. L’azzurra ha stabilito anche il record del mondo della categoria con la misura di 16,74. L’atleta campana, soprannominata “Cannoncino” per la potenza delle braccia, in gara all’Olimpiade di Pechino quando era ancora vedente, ha staccato nettamente le avversarie. La seconda classificata, la cinese Tang Hongxia, ha ottenuto la misura di 12,47. La Legnante, col record mondiale di Londra, ha anche raggiunto il minimo per accedere agli Europei di atletica di Zurigo nel 2013.

Dopo gli ori di Zanardi e Legnante è arrivato il terzo conquistato da Martina Caironi, 22enne atleta delle Fiamme Gialle, che conquista il titolo olimpico nei 100 metri T42 in 15″87, nuovo record del mondo. La Caironi, che già deteneva il primato (15″89 lo scorso 26 giugno a Stadskanaal, in Olanda), ha preceduto l’australiana Kelly Cartwright (16″14), oro nel lungo, e la tedesca Jana Schmidt (16″19).

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