A Belfast due notti di scontri tra cattolici e protestanti. Torna la paura
di Gerardo Canteri
Nella capitale dell’Irlanda del Nord da domenica sono in scena violenti scontri tra manifestanti cattolici, protestanti e la polizia. Una cartolina già vista, quella di Belfast spaccata in due: due fazioni religiose e politiche che, nonostante i recenti miglioramenti, continuano a dividere il Paese.
Quando si sta ormai volgendo al termine la cosiddetta “stagione delle parate”, periodo estivo nel quale coincidono numerose importanti manifestazioni annuali nel Paese, a Belfast è successo quello che nessuno avrebbe voluto vedere per un po’ di tempo.
Tutto era cominciato il 25 agosto scorso, quando una manifestazione protestante, e quindi unionista, aveva fatto tappa davanti alla Chiesa cattolica di St. Patrick, ignorando il percorso stabilito precedentemente dalle forze dell’ordine, che avevano tassativamente proibito ai manifestanti di marciare davanti a quella Chiesa. E invece gli unionisti hanno fatto tappa a St. Patrick, dove ad attenderli c’era un gruppo di nazionalisti cattolici. Da qui ne nacque uno scontro, dove 7 poliziotti rimasero feriti.
Questo episodio è stato preso dai nazionalisti come un affronto da parte della fazione protestante. E infatti durante la giornata di domenica una manifestazione cattolica è a sua volta uscita dal percorso definito dalle autorità, per cercare lo scontro con i protestanti. E così è stato. La polizia in assetto anti-sommossa ha cercato di dividere le fazioni, con scarsi risultati. Solo nella nottata tra domenica e lunedì 22 poliziotti sono rimasti feriti, 12 invece sono andati all’ospedale la notte successiva.
Nel frattempo, le forze dell’ordine usano idranti per disperdere la folla, oltre a pallottole di gomma e inchiostro colorato, in modo da poter individuare ed arrestare successivamente i manifestanti coinvolti.
Shankill Road, teatro degli scontri, è stata chiusa al traffico e i cittadini sono invitati ad evitare la zona, situata tra l’altro in pieno centro città. L’assistente capo della polizia di Belfast ha elogiato il comportamento coraggioso e moderato dei suoi uomini, ed ha poi aggiunto: «Non possiamo permetterci di aspettare e non possiamo avere un’altra notte di violenze nelle nostre strade».
Intanto a Belfast si spera che tutto torni di nuovo alla normalità, ma in molti sono a chiedersi quando la politica ed il governo interverranno seriamente sulla questione nordirlandese. La paura di soffrire ancora c’è.













