Green Day in Italia: dal malumore per il concerto annullato all’intervento della polizia
di Claudia Parmiggiani
Questo concerto non s’ha da fare.
Sembra quasi una maledizione quella che incombe sulle esibizioni italiane dei Green Day da qualche anno a questa parte. Sì, perché già nel 2010, in occasione dell’Heineken Jammin’ Festival di Mestre la loro performance era inesorabilmente saltata, quella volta a causa di un nubifragio abbattutosi sulla città allagando la zona e costringendo centinaia di spettatori spaventati alla fuga.
Domenica scorsa, il 2 Settembre, ancora una volta il gruppo californiano attesissimo dai tremila fan giunti da ogni parte d’Italia all’arena parco Nord di Bologna per l’I-Day festival, non riesce ad esibirsi.
Stavolta l’impedimento è dato da un malessere del cantante del gruppo: Billy Joe Armstrong, ricoverato d’urgenza in ospedale per problemi gastrici. L’annuncio si è diffuso verso le 19.00 in seguito ad un articolo pubblicato dalla sezione bolognese di La Repubblica: “Malore per il leader dei Green Day, ricoverato all’ospedale Maggiore”.
Delusione, rabbia e apprensione per le condizioni di salute del cantante si sono diffusi rapidamente tra la folla. Tanti i fan amareggiati dopo il lungo viaggio, l’attesa e l’annuncio tardivo rispetto al ricovero che era avvenuto già verso le 12.30. Magra consolazione l’annuncio di rimborso del biglietto e i videomessaggi del bassista Mike Dirnt e del batterista Tree Cool che hanno mestamente affermato: “Siamo molto più che affranti, lo saremo fino a quando non ritorneremo qua la prossima estate. Sfortunatamente a causa di un malore Billy Joe è stato ricoverato in ospedale e quindi con dispiacere dobbiamo cancellare la nostra esibizione a Bologna questa sera”.
Ragazzine in lacrime, lunghi fischi e lamentele sono state le reazioni più diffuse e comprensibili tra gli spettatori giovani e meno giovani che si erano radunati per vedere il gruppo più atteso e che non hanno potuto assistere nemmeno alle esibizioni degli altri gruppi del festival, probabilmente per ragioni di ordine pubblico.
Le reazioni di scontento degli spettatori si sono protratte oltre e dopo l’annuncio dell’annullamento del concerto, un folto gruppo di fan si è radunato davanti all’Hotel Majestic di via Indipendenza nella speranza di vedere il gruppo dopo che si era diffusa la notizia dell’auto dimissione dall’ospedale di Billy Joe, contro le indicazioni dei medici.
Gli addetti alla reception hanno invano tentato di spiegare ai ragazzi che pur avendo effettivamente prenotato alcune stanze per il pernottamento, il gruppo aveva lasciato l’albergo in anticipo.
Per invitare i fan ad allontanarsi è dovuta intervenire la polizia che ha finito per arrestare un ragazzo tunisino di 29 anni che non voleva lasciare le scale dell’albergo e si rifiutava di farsi identificare. In Questura poi è emerso che aveva diversi precedenti e che era irregolare.
La promessa del loro ritorno l’anno prossimo è ora coperta da un alone di scetticismo, pessimismo e diffidenza vista la catena di sventure che ha accompagnato le loro tappe italiane degli ultimi anni, ma i veri fan sicuramente non si perderanno d’animo.













