Pubblicato il: sab, set 1st, 2012

Salute e benessere: l’uva e il resveratrolo

di Ilaria Stradoni

Agosto giunge al termine e settembre porta con sé i colori ed i sapori dell’autunno, si avvicina il tempo della vendemmia.

È noto a tutti che mangiare frutta e verdura, soprattutto in estate, è un toccasana per il fisico. Questi alimenti contengono infatti molte vitamine, sali minerali, agenti antiossidanti, fitoestrogeni e fibre dietetiche, ma è nella buccia dell’uva che si trova una sostanza antiossidante interessante che ha attirato subito l’attenzione dei ricercatori, il resveratrolo.

Il resveratrolo svolge una duplice funzione nell’organismo; ha un ruolo antiage e uno neuro-protettivo.

Si è scoperto infatti che questa sostanza ha gli stessi effetti provocati dalla restrizione calorica. È stato dimostrato scientificamente che una restrizione alimentare del 40% allunga la vita. In seguito a restrizione calorica diminuisce l’intake calorico, si verificano dei cambiamenti ormonali, diminuisce la produzione di insulina, diminuiscono le attività tiroidee e l’attività dell’asse gonadotropo (produttore degli ormoni sessuali) e somatotropo (produttore di ormoni della crescita), aumenta l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (responsabile della produzione di ormoni che diminuiscono la pressione); cambiamenti fisiologici, diminuzione della massa adiposa, della temperatura corporea e della pressione; cambiamenti genetici, diminuzione dei geni implicati nello stress ossidativo e dei geni implicati nell’infiammazione.

Dunque è chiaro a tutti come in questo modo è stato dimostrato che una restrizione calorica provoca un prolungamento della vita. Anche l’attivazione di alcuni enzimi NAD dipendenti coinvolti nello stress ossidativo, le sirtuine, provoca un prolungamento della vita. Osservando questo è stato scoperto che la restrizione calorica attiva l’enzima SIRT1 che ha azione sul prolungamento della vita.

Anche il resveratrolo è in grado di attivare il SIRT1. In questo modo si possono ottenere gli stessi effetti della restrizione calorica assumendo attraverso il cibo il resveratrolo, ecco spiegata l’attività antiaging di questa sostanza.

Formula chimica del resveratrolo

Come abbiamo precedentemente detto il resveratrolo ha anche un’attività neuro-protettiva, data dal fatto che a livello neuronale ci sono ben tre punti di attacco per il resveratrolo che aiuta la sopravvivenza cellulare, inibendo anche la produzione di radicali liberi.

In conclusione possiamo con tranquillità affermare che il resveratrolo è ad oggi il composto naturale più potente in grado di attivare SIRT1, mimando l’effetto positivo della restrizione calorica. Il resveratrolo potrebbe essere un valido aiuto nel trattamento e nella prevenzione dell’obesità e nella prevenzione della perdita neuronale tipica delle patologie correlate all’età.

Oltre che nella buccia dell’uva troviamo il resveratrolo anche nel suo derivato, il vino, in maggiori quantità in quello rosso rispetto al bianco ed al rosato.

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