Pubblicato il: ven, ago 31st, 2012

Vesuvio Funk Vol.1, Napoli suona Funk

di Matteo Molon

La copertina di Vesuvio Funk n.1

Vie di città deserte, pomeriggi afosi e il movimento del vento a far da contrasto.

Vesuvio Funk la potete ascoltare su terrazze estive come queste, e un sole che batte forte e sensuale scaldando l’atmosfera, aria e sensazione di benessere coinvolgenti i 5 sensi, o i 5 piaceri della vita.

Poco importa che dovete fare, dove dovreste andare, la compilation di funk napoletano è un frangente che ci si può prendere come un dolce, come una pausa, come una dolce pausa per infrangere la monotonia quotidiana, fatta dai soliti sali e scendi dal bus, e dai mille ringraziamenti detti forzatamente al commerciante di turno, quando si vorrebbe solamente starsene per gli “affaracci propri”.

Notoriamente tale genere è musica da ballo e condivisione, ma vedendola da un’altra prospettiva essa può significare ben altro: una ragguardevole solitudine per godersi la freschezza portata dalla pioggia del pomeriggio prima.

Facile sentirsi felici e spensierati con gli altri, ben più arduo farlo tra sé e nessun altro, senza preoccuparsi inutilmente di ciò che potrebbe accadere domani, dopodomani o chissà quando.

Gli artisti ci danno dentro col groove, con linee di basso che segnano il passare del dito bagnato sulla pelle dell’amante, un concentrato ad alto tasso energetico, è impossibile non muovere la testa o il piedino agli sconvolti giri di batteria.

Un collettivo di artisti le cui migliori prove sono sparse dentro ai dischi, facendosi prendere lo stomaco in ogni canzone da una rispettiva, precisa e particolare parte. Alcune delle migliori? “C’ho da funk”, “Sigaretta Funk” e “Accanto alla luna”, una bellissima interpretazione, stendente un lenzuolo blu, raccogliente brillanti diamanti, stelle d’oscurità, su una “serenata funk”, un cielo notturno in una camera da letto; stupore, amore e una mirror ball che irradia di riflessi argentati i bianchi muri. Non dimentichiamoci poi del finale, “Funkynapoletano feat. Clementino”, rapper napoletano che aggiunte quel pizzico di sale in più alla faccenda.

La mirror ball

“Signori e Signore è con immenso piacere che abbiamo l’onore di presentarvi compilation funk: Vesuvio Funk vol.1, la prima tutta made in Naples!”

I gruppi che vi partecipano: Sbirro Funk, TheRivati, Fun-K Lab, Revenaz Quartet, B-Side funk, Small City Funk e Capatosta, hanno unito le loro forze spontaneamente in questo progetto che ha lo scopo di promuovere e ufficializzare il movimento Funk a Napoli. Uno degli aspetti chiave di questo lavoro è il fatto di aver puntato solo ed esclusivamente al lato artistico e non a quello speculativo della musica, per questo motivo l’unico “denaro” speso è stato il tempo.” Si presenta così al pubblico la pubblicazione online. La compilation è scaricabile gratuitamente al sito http://www.soulville.it/?p=1838

Vesuvio Funk è una bollente frittata appena cotta e riversata sul piatto, nel buon gusto del termine, al formaggio e crudo. Il tepore delle terre del Vesuvio che dona i suoi migliori piatti.

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