Donne, uomini, maltrattamenti e violenze, a Varese l’ultima
di Nora Sif Dine
Un altro episodio che lascia sconvolti gli animi e chiunque abbia un minimo di umanità ha avuto luogo nei pressi di Varese, dove un tunisino ha picchiato sua moglie. Le ragioni risiederebbero in un integralismo religioso.
L’uomo, rincasando alle 18:00 e non trovando la moglie e la figlia, che nel frattempo si erano recate in ambulatorio per eseguire alcune vaccinazioni, ha perso le staffe e ha pestato la consorte, che se la caverà con una prognosi di 25 giorni. È stato subito disposta l’ordinanza di custodia cautelare per il tunisino 46enne, che risponderà dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.
L’episodio non è l’unico, infatti dai racconti della moglie e dalle segnalazioni dei vicini di casa, pare che le violenze e gli abusi psicologici si susseguano dall’arrivo della coppia sul suolo italiano, ovvero il 2007, ma che solamente da un paio di mesi l’uomo sarebbe diventato più integralista, intollerante e violento esigendo persino che la moglie non uscisse di casa se non accompagnata da un famigliare maschio.
Quando un uomo violento per natura e indole, giustifica il proprio carattere tirannico attraverso una fede che ripudia la violenza, la strumentalizzazione che i mass media possono fare di notizie di questo calibro possono destare odi tra le varie confessioni religiose in Italia e scatenare stereotipizzazioni che minano la tranquillità e la stabilità.
Questo genere di episodi che di norma non dovrebbero avvenire nel 2012, un anno che si suppone lontano dalle arretratezze medioevali, continuano a riempire le pagine dei giornali, dimostrando ancora una volta quanto la bestialità umana e il maschilismo non abbiano confini, religioni, né razza, e quanto la mentalità culturalmente povera generi individui incapaci di mettersi in discussione o di accettare una parità effettiva e bilanciata tra i sessi all’interno di una coppia.
Sono soprattutto i dati e le statistiche a destare preoccupazioni, l’associazione “Donne in Rete contro la violenza”, nata nel 2009, e che vanta 60 centri antiviolenza in tutto il paese, solamente nel 2010 ha accolto 13.696 donne vittime di violenze domestiche, il 71% di esse italiane.











