Pirata dei Caraibi vende isola in perfetto stato, ghiacci polari permettendo
di Vittorio Lanternari
“Evasione”, è questo il desiderio comune a molti dei lavoratori sui quali quest’oggi grava la crisi e, in effetti, alzi la mano chi in vita sua non ha mai detto: “se divento ricco mi compro un’isola nei Caraibi?”. E dev’essere quello che hanno pensato anche star del calibro di Nicolas Cage, Celine Dion e Johnny Depp, salvo poi tornare sui propri passi dopo i duri colpi inflitti dalla crisi.
Il “pirata dei Caraibi” per eccellenza, proprietario del Little Halls Pond, dopo l’euforia dell’acquisto si è reso conto che la solitudine dell’atollo delle Bahamas evidentemente non poteva competere con un hotel di lusso, dato che non ha mai trascorso nemmeno un week-end nell’isola, e perciò ha cercato di sbarazzarsene includendo la proprietà a favore dell’ex moglie Vanessa Paradis nel divorzio in corso tra i due. Depp, dopo il rifiuto secco dell’attrice francese, ha messo in vendita l’isola per qualunque cifra, nonostante i 4 milioni di dollari investiti inizialmente per l’acquisto.
Dalle nostre parti il caso più controverso riguarda Skorpios, l’isola in possesso della giovane ereditiera Athina Roussel. In vendita da parecchio tempo a causa dei suoi alti costi di mantenimento, l’esclusiva isola greca con vista sullo Ionio (un censimento del 2001 riporta solo 2 abitanti residenti) è stata oggetto di interesse di parecchi Vip come Bill Gates e Madonna, ma tempo fa voci poi smentite ne hanno attribuito l’acquisto da parte dello stilista nostrano Giorgio Armani. Il valore stimato ad oggi è di 200 milioni di dollari.
Ma torniamo in acque internazionali, dove il celebre illusionista David Copperfield potrebbe presto dilettarsi in un gioco di prestigio ben più impressionate di quello mostrato nel 1983 con la celebre Sparizione della Statua della Libertà. Musha Cay, l’isola di sua proprietà alle Bahamas, sarebbe infatti alla disperata ricerca di un compratore dopo il rifiuto di Sergej Brin, co-fondatore di Google, il quale ha deciso all’ultimo momento di affittarla, piuttosto che comprarla, per le sue nozze.
Simile il caso di Celine Dion che, dopo aver speso 21 milioni di dollari per costruirvi la riproduzione di un castello francese, ha deciso ora di disfarsi della sua isola al largo di Vancouver in Canada, mentre il caso di Nicolas Cage sembra quasi disperato visto che sul suo atollo Leaf Clay nelle Bahamas sembra non sia possibile alcuna azione edificatoria a causa di un vecchio provvedimento statale.
Nessun Vip, ovviamente, elenca le ragioni della propria svendita ma oltre alla questione economica del mantenere un’intera isola con tanto di personale e costosissimi trasporti marittimi di energia e beni, bisogna anche tener conto del rischio, concretissimo, di un’eventuale sprofondamento della propria isola in fondo al mare. Già, perché lo scenario catastrofico presentato anni or sono da Al Gore nel film/documentario “Una Scomoda Verità” si sta lentamente concretizzando. Ne è una prova la recente sparizione di South Talpatti, isola del Golfo del Bengala contesa tra India e Bangladesh, che sprofondando nell’Oceano Indiano a causa dello scioglimento dei ghiacci, non ha fatto godere nessuno dei due litiganti.
E sempre per rimanere in tema di catastrofi imminenti, l’ultima si sta consumando nell’Oceano Pacifico, dove un’intera nazione di 113 mila persone distribuite in 33 atolli corallini, rischia di sprofondare sott’acqua: si tratta del Kiribati, il cui primo ministro Anote Tong, sta già da tempo trattando con le vicine isole Fiji per l’acquisto di alcuni terreni e il conseguente trasferimento della popolazione.
Purtroppo questa volta David Copperfield e i suoi portentosi giochi di prestigio non c’entrano nulla, siamo di fronte alla dura e pura realtà e di questo passo anche la saga dei “Pirati dei Caraibi” dovrà ricorrere a massicci effetti speciali per i prossimi film.













