Pianificavano l’assassinio di Obama: arrestati soldati americani
di Gerardo Canteri
In Georgia un gruppo di militari americani accusati dell’omicidio di un loro commilitone e della sua ragazza, pianificava alcuni attacchi terroristici tra cui anche l’omicidio del Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
La cellula terroristica scoperta a Fort Stewart, nella Georgia orientale, è stata definita dagli investigatori «anarchica e anti-stato». Di un numero ancora indefinito, il gruppo aveva nel corso degli anni costruito ordigni esplosivi, ottenuti grazie all’acquisto di armi e munizioni per un totale di ottanta mila dollari. Il soldato Isaac Aguigui, identificato come il fondatore della cellula, aveva inoltre acquistato un terreno nello stato di Washington, da utilizzare come rifugio.
Tra i presunti piani del gruppo sovversivo, quella dell’uccisione del Presidente sembra essere solo la punta di un iceberg. Dalle prime indiscrezioni sembra, infatti, che tra le pianificazioni del soldato Aguigui ci fosse anche un vero e proprio assalto a Fort Stewart, necessario per avere ulteriori armi e munizioni, nonché ordigni esplosivi.
Ad avvertire le autorità è stato il soldato Michael Burnett, il quale ha dichiarato gli intenti della cellula, oltre all’omicidio di un soldato e della sua ragazza. Il soldato Michael Roak fu infatti fatto uccidere insieme alla sua ragazza di 17 anni, in quanto Aguigui temeva di essere tradito dal suo commilitone. Burnett ha anche raccontato agli investigatori che la coppia è stata attirata in una trappola il 4 dicembre scorso, dove Roark fu giustiziato davanti alla sua fidanzata, la quale a sua volta fu assassinata mentre tentava di fuggire. Dettagli agghiaccianti di una storia inquietante.
Le autorità non vogliono ancora rivelare troppo, in quanto le indagini sono ancora in corso. Si teme infatti che il gruppo possa essere più ampio e che altri militanti siano presenti negli Stati Uniti.
Il Presidente Obama, impegnato in una sempre più tesa campagna elettorale, ha preferito non commentare ancora la notizia.











