Pubblicato il: mar, ago 28th, 2012

Samsung ruba le mele ad Apple

di Mike Becho

I modelli a confronto

In un’epoca in cui lo smartphone è divenuto un «must» e gli stessi dispositivi mobili mutano in forma e potenzialità con un ritmo insostenibile, non è raro notare diverse analogie tra cellulari. Apple, egemone del mercato mondiale, ha ispirato diverse multinazionali elettroniche con i suoi iPhone e iPad, ma soprattutto ha trovato il suo principale rivale in Samsung che con i suoi dispositivi, ha insidiato notevolmente lo strapotere Apple. Proprio con la Samsung ora è ai ferri corti: Apple, infatti, l’ha accusata di aver violato sei brevetti e ora i Sudcoreani sono costretti a pagare 1,05 miliardi di dollari alla casa di Cupertino.

In effetti, tutti noi avremo notato delle somiglianze tra l’iPhone e il Samsung Galaxy S, ma probabilmente nessuno si aspettava che si sarebbe arrivati davanti ad una corte per questo. Dei sette brevetti per cui Apple ha chiesto la condanna per violazione sei sono stati riconosciuti, tra cui quello dello schermo multitouch, dello scrolling con le mani, e anche alcune modalità di zoom e navigazione; i giudici del processo tenutosi a San José, in California hanno presieduto in camera di consiglio per sole 22 ore, avendo precedentemente analizzato cento pagine di istruzioni dei dispositivi, per poter giungere ad una conclusione. L’attuale condanna a Samsung giunge successivamente ad una altro processo parallelo svoltosi in Corea del Sud e richiesto dalla stessa contro Apple su tre brevetti, di cui, secondo il tribunale di Seul, uno risulta violato dalla Samsung e due dalla Apple; entrambe le società si sono poi viste costrette a pagare due ammende: per Apple una da 40 milioni di Won (35.400 dollari) e per Samsung una da 25 milioni di Won. Queste due sentenze sottolineano la potenza mondiale di Apple e la futura difficoltà dei produttori nel «non copiare» i modelli di Cupertino. La creatività nella produzione di questi apparecchi aumenterà notevolmente e sicuramente a gioire di questo saremo noi consumatori.

C’è però da sottolineare un punto: gli smartphone Samsung sono spinti dal sistema operativo Android, prodotto da Google; grazie a questi smartphone anche i meno abbienti hanno avuto la possibilità di sperimentare un sistema operativo con caratteristiche simili a quello iOS Apple, visti i prezzi più bassi dei sudcoreani rispetto a quelli degli statunitensi. È chiaro, la creatività ha un prezzo ma da sempre il bello della tecnologia è stato quello di essere alla portata di tutti e non di pochi.

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