Niente sconti per Conte. Andrea Agnelli: “Oggi la misura è colma”.
di Matteo Paolini
La Corte di giustizia federale ha confermato le sentenze di primo grado della Disciplinare respingendo quasi tutti gli appelli presentati. I giudici d’appello erano orientati in un primo momento verso uno sconto per Antonio Conte, allenatore della Juventus, ma nel corso della Camera di consiglio hanno preso corpo altre considerazione che hanno infine portato alla conferma della squalifica per 10 mesi. Respinti i ricorsi della Procura federale relativi a Pepe, Bonucci, Belmonte e Salvatore Masiello, che restano prosciolti per Udinese-Bari. Respinto anche l’appello per Portanova e Di Vaio in relazione a Bologna-Bari (restano i sei mesi per omessa denuncia a Portanova). Il Lecce ha visto la conferma della sua esclusione dal campionato di B mentre è stato accolto il ricorso del Grosseto che resta nella serie cadetta. Confermato il proscioglimento di Vives. Non è stato accolto il ricorso di Pesoli che si era incatenato sotto la Federcalcio. Per lui resta la squalifica di primo grado.
Confermati i dieci mesi per Antonio Conte, confermata l’assoluzione per Bonucci e Pepe: la Juventus può sorridere soltanto a metà. Perché dopo le arringhe difensive esposte in aula lunedì, i legali del tecnico campione d’Italia erano certi di ottenere uno sconto. Arrivato soltanto sotto forma di proscioglimento da una delle due omissioni di denuncia: Conte non sapeva della combine di Novara-Siena, questo sostiene il verdetto della Corte, cancellando dunque una buona parte della credibilità di Carobbio. Non della pena prevista, però: per i giudici, che hanno rideterminato la sanzione inflitta dalla Disciplinare, 10 mesi sono pena congrua anche per una sola “colpa”. Quasi superfluo aggiungere che i legali dell’allenatore della Juventus sono pronti a ricorrere al Tnas per ottenere una riduzione di pena a questo punto “sostanziale”.
Piero Sandulli uno dei coinvolti nelle decisioni del processo d’appello, ha dichiarato: “A Conte è andata bene perché in uno dei due casi gli è stata data ragione. Nell’altro se fosse stato chiesto l’illecito sportivo, il rischio erano tre anni di stop. Era poco logico che si mettesse a dire nello spogliatoio che avrebbero pareggiato”. Per questo motivo, ha spiegato Sandulli, la Corte ha parzialmente riformato la decisione della Disciplinare confermando solo i dieci mesi di squalifica per l’omessa denuncia di Albinoleffe-Siena. “Più che l’omessa denuncia si poteva ipotizzare qualcosa di diverso. Se il procuratore palazzi avesse proposto l’illecito sarebbe stato più coerente col problema giuridico che si è posto. Dieci mesi, gli è anche andata bene”.
La decisione “conferma i peggiori sospetti sulla vicenda che ha coinvolto Antonio Conte, per fatti asseritamente avvenuti quando egli era tesserato per altra società”. E’ il primo commento del presidente Andrea Agnelli. “Per molti mesi – aggiunge Agnelli – ho osservato questa situazione con incredulità, accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe. Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante, cioè il proscioglimento per l’omessa denuncia di Novara-Siena che ha fatto emergere le contraddizioni e le ritrattazioni ad orologeria di un “pentito” interessato solamente a sgravare la sua posizione personale, si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata “. “Per molti mesi ho osservato questa situazione con incredulità, accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe. Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante, cioè il proscioglimento per l’omessa denuncia di Novara-Siena che ha fatto emergere le contraddizioni e le ritrattazioni ad orologeria di un “pentito” interessato solamente a sgravare la sua posizione personale, si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata “.
Piena solidarietà dalla società ai due tecnici bianconeri. “Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio – conclude Agnelli – che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta”.
Agnelli conferma la volontà di procedere a un nuovo ricorso urgente della Juventus al Tnas per la sentenza. “Il sistema – dice Agnelli – deve essere riformato dalle sue fondamenta. Confido che gli organi di giustizia del Coni, cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia”.
Infine una frecciata ai rivali della squadra torinese, soprattutto dopo le polemiche seguite alla vittoria in Supercoppa. “Antonio Conte, come già più volte ribadito è e sarà l’allenatore della Juventus, che dopo aver vinto la Supercoppa Italiana meritatamente, suscitando nuove invidie e risvegliando vecchi “anti-juventini” militanti, si appresta ad affrontare compatta una stagione impegnativa in Campionato, in Champions League e in Coppa Italia. Chi pensa che le vicende giudiziarie di questa estate possano condizionare la nostra stagione, ha fatto i male i suoi conti”.
Oggi alle 15 il tecnico della Juve, Antonio Conte, racconterà la sua verità in conferenza stampa, dopo la conferma della condanna.














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