Pubblicato il: mar, ago 21st, 2012

Senatore repubblicano parla di “Stupro legittimo”, lo staff di Romney corre ai ripari

di Claudia Parmiggiani

Todd Akin

La controversa dichiarazione di Todd Akin, candidato repubblicano al Senato, a poco più di due mesi dal voto, e quindi in piena campagna elettorale, ha costituito un passo falso notevole che ha visto lo staff di Romney affrettarsi a disinnescare la clamorosa gaffe. Intervistato da una televisione del Missouri infatti, in relazione alla sua radicale opposizione all’aborto anche nei casi di violenza sessuale, Akin ha ammesso con scioltezza: “Innanzitutto, da quanto ho appreso dai medici, una gravidanza da stupro è veramente rara, se si tratta di stupro legittimo il corpo femminile ha il modo di chiudere tutto.”

Una rigida posizione pro-life insomma, sulla base della quale ha poi concluso, sempre nell’intervista, che nel caso remoto in cui ci sia la gravidanza le conseguenze debbano ricadere sullo stupratore e non sul feto. Oltre all’infuocata protesta sulla rete nei siti progressisti, lo scivolone del deputato ha infiammato l’ira dell’elettorato femminile e costretto Romney e i suoi a prendere immediatamente le distanze dalle gravi affermazioni del candidato definendo le sue parole “imperdonabili ed insultanti” ed emanando un comunicato con lo scopo di mettere a tacere le polemiche in cui dichiara: “Il candidato repubblicano alla Casa Bianca Romney e il deputato Ryan (in corsa per la vicepresidenza, ndr) non concordano con quanto dichiarato da Akin e non si opporrebbero all’aborto nei casi di stupro”. La situazione per l’avversario di Barack Obama diventa problematica e delicata, la diplomazia dei colleghi di partito basterà a salvarne la credibilità?

Clicca per iscriverti alla newsletter di Giornale Il Referendum e ricevere notifiche di nuovi articoli per e-mail.