Il rientro alla crisi
di Mike Becho
Le ferie estive sono ormai agli sgoccioli ed è già tempo di rientri per molti, mentre per altri si parla solo di un ultimo periodo di riposo prima di tornare al proprio impiego. Ma cosa ci lascia quest’estate 2012?
In 16 milioni sono partiti per le ferie tra i nostri concittadini, ferie che per il 73 % di questi si sono svolte proprio in Italia, mentre il restante 26 % si sono svolte all’estero. Evidentemente la scelta del luogo di villeggiatura è stata dettata dal fattore economico, visto l’aumento dell’+11,5% sui preventivi di soggiorno. Gli Italiani quindi non hanno perso la voglia di ferie, ma tentano di porre ulteriore attenzione sulle spese da compiere, vedendosi a volte costretti a preferire visite giornaliere ai luoghi di villeggiatura o nel peggiore dei casi a passare le ferie in casa. La prudenza sulle spese è dettata probabilmente anche dalla paura del rientro: il Codacons prevede un aumento di 550 Euro a famiglia sulle spese riguardanti alimentari a causa principalmente del rincaro continuo dei carburanti. Inoltre per le famiglie con figli ci sono da contare le spese per i rientri scolastici, voce di spicco del taccuino di settembre, con costi sempre maggiori sui libri di testo e una totale mancanza di incentivi alle famiglie sull’acquisto degli stessi.
È quindi questo rientro dalle ferie estive un vero e proprio «rientro alla crisi», e queste vacanze appena terminate sono state quindi uno scacciapensieri momentaneo, che ci proietta a finire l’anno spendendo sempre meno e lasciandoci con ancora più incertezze.












