Il carovita fa cadere in povertà oltre la metà degli Italiani
di Nicole Colombi
Confartigianato parla chiaro e comprare una casa pare stia diventando un lusso, il caro mutui, infatti, non accenna a fermarsi: il tasso di interesse sui prestiti alle famiglie gravita intorno al 4,12% (più che raddoppiato in un anno), gli Italiani devono spendere più del 30% del loro reddito per pagarlo, e, non serve essere un economista per capirlo, il campo dell’edilizia attraversa una crisi nera.
Ma i rincari non si fermano qui, secondo Adusbef e Federconsumatori ogni famiglia dovrà sborsare 2333 euro in più rispetto all’anno scorso se si calcolano l’Imu e gli spaventosi rincari su carburanti, libri scolastici, alimentari e trasporti pubblici. Cifra che, spiegano gli esperti, corrisponde alla metà di quanto una famiglia media spende al supermercato in un anno.
Tutto ciò avrà pesanti ricadute sul livello di vita delle famiglie italiane e quindi sull’economia di tutto il bel paese che vedrà un profondo calo dei consumi, spiegano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, i quali suggeriscono anche una politica attuata in direzione di un rilancio dell’economia, attraverso liberalizzazioni, investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.
Ma cosa significa in concreto per le famiglie italiane questa crisi?
Significa risparmiare sulla spesa alimentare, sia in qualità che in quantità, seguire sconti e promozioni e addirittura fare la spola tra diversi supermercati per accaparrarsi il prezzo più basso, significa comprare solo frutta di stagione e preferire i prodotti locali e preferire gli acquisti direttamente dal produttore.
E’ Coldiretti-Swg , però, a fornirci il dato più spaventoso: questa condizione riguarda ben 6 italiani su 10, e poco importa se l’Italia sta soffocando, schiacciata dal peso delle tasse, i prezzi continuano ad aumentare.
Ecco gli aumenti previsti per il 2012:
ALIMENTAZIONE 392 euro
TRENI (ANCHE PENDOLARI) 81 euro
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE 48 euro
SERVIZI BANCARI, MUTUI, BOLLI 93 euro
CARBURANTI (COMPRESE ACCISE REGIONI) 252 euro
DERIVATI PETROLIO, DETERSIVI, PLASTICHE 123 euro
ASSICURAZIONE AUTO 78 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI 53 euro
TARIFFE GAS 113 euro
TARIFFE ELETTRICITÀ 110 euro
TARIFFE ACQUA 22 euro
TARIFFE RIFIUTI 53 euro
RISCALDAMENTO 195 euro
AUMENTO IVA (DA SETTEMBRE) 93 euro
ADDIZIONALI REGIONALI 90 euro
IMU PRIMA CASA 405 euro
TOTALE 2.201 euro











