Emergenza cromo 6 nelle falde acquifere americane, causa di cancro e di una lunga serie di disturbi
di Anna Chiara Sardella
La triste fama del cromo 6 fu portata a conoscenza del grande pubblico dal film Erin Brockovich, interpretato dall’attrice Julia Roberts. Il film racconta di una giovane madre single che inizia a interessarsi dei seri problemi che i vari tipi di cromo potevano causare, tra i quali quello più dannoso era proprio il cromo esavalente. Sarà un professore di chimica a farle scoprire che il cromo viene usato nelle fabbriche e più precisamente utilizzato nell’acqua di raffreddamento dei motori per impedirne la corrosione.
Nel film, le acque contenenti il cromo venivano scaricate dall’azienda nella falda acquifera della città, provocando così nella popolazione un picco di tumori e disturbi di altro genere. Il cromo 6, il più pericoloso, non idrosolubile e derivato dal cromo 3, secondo gli studi medici causa varie forme di cancro, malattie respiratorie, blocchi renali, disfunzioni gastrointestinali, problemi riproduttivi, emorragie dal naso, mal di testa, tumori benigni, e anche la perdita di capelli. Nel corso degli anni molti operai degli impianti in cui si usa il cromo hanno accusato anche problemi di salute quando il cromo 6 viene a contatto con la pelle o addirittura quando viene inalato.
Negli Stati Uniti, dove il cromo è costantemente monitorato dalle associazioni ambientaliste, e dove l’attenzione della popolazione è maggiormente sensibile ai danni che le grandi firms possono provocare sull’ambiente, è stata recentemente denunciata una massiccia presenza di questa sostanza in 2300 falde acquifere dello stato della California su un totale di 7000.
L’allarme è stato dato dai gruppi ambientalisti come il Natural Resources Defense Council che attualmente dichiarano in pericolo 55 contee dell’intero stato che in tutto ne conta 58. Qui però stavolta sembra che le grandi aziende non c’entrino nulla. Il cromo è presente naturalmente nell’acqua in piccole percentuali, e pare proprio che gli organi amministrativi della California siano sotto accusa per non aver formulato uno standard che decreti il livello sopra il quale non è possibile usare quelle acque per il consumo umano.
Insieme all’Environmental Working Group, giovedì hanno citato in giudizio il Dipartimento di salute pubblica per non aver stabilito degli standard di accettabilità della concentrazione di cromo 6, violando così, secondo le accuse, la legge statale.
L’agenzia per la protezione ambientale della California si è chiesta cosa succede quando il cromo esavalente viene bevuto. Da qui è stato effettuato uno studio nazionale che ha dimostrato la sua pericolosità sul corpo umano, ipotizzando l’uso delle fonti d’acqua per un periodo di 70 anni. Probabilmente, afferma lo studio, l’attuale percentuale di cromo 6 costituirebbe una delle cause addizionali alle probabilità soggettive di ammalarsi di cancro. Attualmente si sta pensando a come togliere questa alta percentuale di cromo dalle acque californiane, inquinate quasi interamente dal cromo che sembra provenire da fonti naturali.
In Italia un caso di intossicazione e morte da cromo esavalente è stato quello dell’azienda Tricom di Tezze sul Brenta, nel quale 7 operai sono morti per esposizione alla sostanza cancerogena; nell’ottobre 2011 il giudice ha impugnato la sentenza attribuendo le cause della morte al cromo esavalente.













