Pubblicato il: mer, ago 15th, 2012

L’Ufficio per la Conservazione delle Risorse Naturali ferma il contrabbando di 96 becchi d’avorio di bucero

di Jemy Haryanto

Un Bucero

Il traffico illecito di ben 96 becchi d’avorio di bucero (Buceros rhinoceros) che stavano per lasciare la provincia del Borneo Occidentale, è stato contrastato con successo. Due le donne originarie della Repubblica Popolare Cinese sotto arresto. I becchi naturali appartenenti a questa specie protetta sono stati presi in custodia, assieme alle due sospettate, presso l’Ufficio per la Conservazione delle Risorse Naturali (Balai Konservasi Sumber Daya Alam – BKSDA) in Borneo Occidentale, lo scorso giovedì mattina.

Le donne straniere in questione sono ZJM, 39 anni, e SXY, anch’essa di 39 anni. Volevano uscire clandestinamente con i becchi di bucero, che sarebbero poi stati contrabbandati all’estero, attraverso l’aeroporto Supadio di Pontianak. Il direttore del BKSDA, Djohan Utama Perbatasari, ha affermato che l’intercettazione delle decine di becchi d’avorio è stata possibile grazie alla polizia forestale del BKSDA in Borneo Occidentale, la quale vigila, supervisiona ed ispeziona periodicamente la circolazione dei beni d’origine naturale presso l’aeroporto Supadio di Pontianak.

Durante i controlli di routine, gli agenti hanno ricevuto una segnalazione dall’unità di sicurezza dell’aeroporto. Al momento dell’analisi dei bagagli ai raggi X infatti, era stato trovato un pacchetto sospettato di contenere becchi d’avorio di bucero. Dopo aver condotto i dovuti controlli, i sospetti si sono rivelati fondati. Nel sacchetto vi erano 96 becchi d’avorio, pronti per essere venduti illegalmente all’estero. Ora le due sospettate e le prove dell’infrazione commessa si trovano presso la sede del Commando di Polizia a Reazione Rapida (Satuan Polisi Reaksi Cepat – SPORC) in Borneo Occidentale.

Djohan ha inoltre dichiarato che i loro agenti stanno, naturalmente, facendo delle verifiche nei confronti delle proprietarie del pacco, ovvero ZJM e SXY, entrambe provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese.

“Stando alle informazioni di cui disponiamo al momento, le decine di becchi d’avorio di bucero sarebbero state trasportate a Jakarta,” ha spiegato Djohan.

Il direttore ha precisato che i buceri sono una specie protetta dalla legge. La loro sopravvivenza e pure l’habitat naturale di questi uccelli, ora diventati mascotte della Provincia del Borneo Occidentale, sono a grave rischio d’estinzione.

Le decine di becchi d’avorio di bucero sequestrate

“Qui nel Borneo, l’habitat ideale per il bucero non è molto esteso, vi sono soltanto tre località dove possiamo trovare quest’uccello, il distretto di Kapuas Hulu, il distretto di Sintang e quello di Melawi. Abbiamo forti sospetti che i becchi d’avorio sequestrati provengano da quest’ultima zona,” ha affermato.

Da quanto dichiarato da Djohan, attualmente le indagini sulle due sospettate non sono ancora state effettuate, a causa delle limitazioni poste dalla lingua.

“Per il momento sono davvero pochissime le informazioni che abbiamo potuto acquisire dalle autrici del reato, ciò a causa dei problemi nella comprensione della loro lingua. Necessitiamo di un traduttore che sia in grado di decifrare le loro parole,” ha detto Djohan.

Le due responsabili saranno processate secondo il paragrafo 2 dell’articolo 21, lettera d, e l’articolo 40 della legge N. 5 del 1990, sulla Conservazione del Patrimonio Naturale e dell’Ecosistema.

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